Arriva lo "zucchero-killer" contro il diabete: una pillola può cambiare la vita

Barsaba Taglieri
Settembre 13, 2017

La lotta al diabete potrebbe avere presto un nuovo alleato in una pillola presentata al congresso di Lisbona dell'Easd (Associazione europea per lo studio del diabete). La pillola, secondo i ricercatori, dovrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti diabetici, regolando i livelli glicemici, la pressione e il peso. Nel mondo ne sono colpiti 29 milioni e la diffusione di questa patologia è in crescita.

Secondo i dati più recenti del ministero della Salute, gli Italiani con diabete di tipo 1 sono circa 300mila.

Una nuova molecola. "La nuova molecola appartiene a una famiglia di farmaci finora testati solo per la cura del diabete di tipo 2 spiegano i ricercatori - quello che insorge a seguito di obesità o di cattive abitudini alimentari", i test passati avevano già dimostrato la capacità della pillola di ridurre di un terzo la mortalità nei pazienti con diabete di tipo 2 per tutte le cause. Nel 30% dei casi viene diagnosticato in età adulta. Al momento non esiste una cura definitiva. Una singola compressa, assumibile per os, è stata affiancata alla supplementazione di Insulina nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1. Tenere meglio sotto controllo la malattia grazie a questo farmaco, spiega il primo autore Paolo Pozzilli, docente UCBM, può significare un minor rischio di complicanze a lungo termine. Il trial clinico di fase 3 è durato 24 settimane e vi hanno preso parte 1.402 soggetti con diabete di tipo 1.

I pazienti, trattati con questo farmaco, hanno registrato una significativa riduzione del fabbisogno insulinico e un notevole miglioramento nei livelli dell'emoglobina glicata, che è indice di buon controllo del metabolismo; in particolare, il farmaco è riuscito ad abbassare la glicemia e a mantenerla stabile nonostante, nel contempo, fosse stato ridotto loro l'apporto d'Insulina. Oltre tale limite, l'organismo si sbarazza del glucosio in eccesso tramite urine e feci.

Il Sotagliflozin modifica questa soglia glicemica di riassorbimento del glucosio nel sangue, facendola scendere a 130. Quando la glicemia raggiunge tale livello, le due proteine che trasportano il glucosio vengono inibite per cui l'organismo non riassorbe più gli zuccheri nel sangue eliminandoli definitivamente.

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