Propaganda fascista, in arrivo la nuova legge

Bruno Cirelli
Settembre 12, 2017

Emanuele Fiano ha precisato che con tale provvedimento "non si intende colpire le opinioni, le idee, la ricerca storica e neppure quel folklore di cattivo gusto che spesso, intorno ai cascami del regime fascista, prospera".

(Ultime Notizie - Ultim'ora di martedì 12 settembre 2017) La Camera ha approvato l'articolo 1 della proposta di legge a prima firma Fiano (Pd) che mira ad inserire nel Codice penale il reato di Propaganda del regime fascista e nazifascista. La legge rischia di essere approvata a qualche giorno dalla "Camminata patriottica" organizzata da Forza Nuova per il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma di Mussolini La manifestazione dovrebbe essere una festa per patrioti e non una commemorazione neofascista, secondo quanto sostiene il segretario della formazione di ultradestra fondata a Londra nel 1997 da Stefano Fiore, ma dovrebbe comunque essere cancellata dalla legge Fiano stante il suo carattere che si richiama al ventennio fascista. "Abbiamo proposto - aggiungono - di ritirare la nostra relazione di minoranza, proposta rifiutata perché fare marcia indietro, sarebbe stato riconoscere che questa è una legge propaganda fatta solo per dare visibilità a Fiano". "Tanto tempo perso che poteva essere dedicato alle vere priorità del paese", concludono i deputati M5s della commissione Giustizia. Cosa ancora diversa è l'apologia del fascismo prevista dalla legge Scelba del 1952 e punisce chi "promuove ed organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". La nuova norma prevede "la reclusione da sei mesi a due anni" per questa fattispecie di reato, inoltre "la pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici". Come spiegano alcuni parlamentari democratici, insomma: basta saluto romano, gadget nostalgici e varia merce delle stessa categoria.

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