"Manca una maggioranza": salta l'approvazione dello ius soli

Bruno Cirelli
Settembre 12, 2017

La conferenza dei capigruppo ha preso atto dell'impasse nel trovare i voti per l'apporvazione della mozione di maggioranza e ha tolto dal calendario il provvedimento che era già approvato dalla Camera.

Lo Ius soli non è nel calendario dei lavori del Senato per il mese di settembre. Il Pd ha rinunciato allo Ius Soli, Zanda in capigruppo ha ammesso che al Senato non hanno i numeri per approvarla. "Io confido che il lavoro politico che si farà nei prossimi giorni e settimane porti a una soluzione positiva del problema". Zanda (Pd) spiega: "Approvare lo Ius soli rimane l'obiettivo prioritario ed essenziale", ma "serve una maggioranza e in questo momento non c'è perché anche i gruppi che lo hanno votato alla Camera non mostrano di volerlo votare al Senato". Il presidente del gruppo al Senato insiste sul fatto che "noi non vogliamo solo dire che vogliamo lo ius soli, noi lo vogliamo approvare e per questo e' necessario ci siano i voti".

Scopo del DDL dello Ius Soli, ricordiamo, è aggiungere due modalità di acquisizione della cittadinanza per i figli minori di genitori stranieri: lo Ius Soli 'temperato' e lo Ius Culturae.

Ius Soli temperato: "rispetto allo ius soli classico - si legge sul sito di SkyTg24 - che attribuisce la cittadinanza di un Paese a chiunque nasca nel suolo nazionale, quello temperato pone delle condizioni. Per noi la riforma è così importante che dovrebbe passare attraverso una valutazione dei cittadini tramite referendum", ha detto il capogruppo M5S al Senato, Enrico Cappelletti. "Pericolo scampato, ma restiamo vigili e pronti alle barricate perché questo Paese ha bisogno di tutto tranne che di regalare la cittadinanza agli immigrati".

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