Ma vogliamo dare un paio di mesi a Montella?

Bruno Cirelli
Settembre 12, 2017

"Conta anche la sostanza". Una minima idea di squadra ci deve essere dopo qualche mese di lavoro, altrimenti è normale che qualche capo di accusa spetti a Montella. Un colloquio dunque chiaro quello tra Montella e il gruppo rossonero, con la squadra che è stata richiamata all'ordine: un'analisi costruttiva e diretta per provare a ripartire fin da subito, già dalla gara di Europa League in programma giovedì contro l'Austria Vienna. "Voglio vedere fiducia e la fame necessaria per giocare a certi livelli". Ho avuto la sensazione che non ci eravamo con la testa e abbiamo perso l'aspetto nervoso che ti fa correre di più. La mancanza di reazione? La pessima prestazione sfoderata contro la Lazio non si dovrà più ripetere e per questo sarà necessario modificare profondamente la squadra.

Buona mezz'ora, poi la Lazio ha alzato i ritmi.

E' a questo punto che Montella prova a rimescolare le carte: fuori Cutrone e Borini per Kalinic e Calhanoglu, gol sfiorato con Musacchio, poi fuori anche Suso per Bonaventura, ma il copione non cambia più. D'ora in poi "dobbiamo imparare a soffrire e a essere un po' più pratici", ha ripetuto a Milan Tv. "Ma so che il Milan ha immesso nel sistema calcio italiano un centinaio di milioni, credo che almeno un ringraziamento questa proprietà lo meriti". La tenuta mentale? Devo farli giocare insieme il più possibile per trovare l'intesa.

Chi è rientrato da un infortunio, chi è ancora in infermeria, situazioni che non permettono a Montella di poter lavorare ancora su un undici base, e soprattutto su quel 3-5-2 tanto caro a Bonucci che esalterebbe le qualità di molti. "Romagnoli c'era, che è l'unico centrale difensivo mancino dei 6 che abbiamo in rosa e sicuramente era già era programmata la possibilità di riproporre la difesa a tre qualora ci fosse stata la possibilità di provarla in allenamento", ha concluso l'allenatore del Milan.

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