Fedeli, smartphone a scuola: le regole per poterlo usare

Bruno Cirelli
Settembre 12, 2017

"Sulla questione vulnerabilità continuiamo ad andare avanti non solo a monitorare ma anche ad intervenire", ha detto la Fedeli, invitando la stampa a garantire un'informazione utile e trasparente, aggiungendo che "i fondi ci sono, ma bisogna fare le domande".

Una commissione pronta a redigere le linee guida " Li vedo e li frequento, i ragazzi. La Ministra ricorda inoltre che lo smartphone che sarà autorizzato all'interno degli edifici scolastici non sarà lo stesso che i ragazzi utilizzano quotidianamente ma rappresenterà, a tutti gli effetti, un nuovo strumento didattico.

I lavori della Commissione dovrebbero concludersi in breve tempo e gli esiti, ha affermato la Fedeli, saranno comunicati alle scuole tramite un'apposita circolare.

Secondo i dati dell'Ocse il 70% degli studenti affronterà l'anno scolastico con ansia, e per questo al Fedeli ha istituito tre gruppi di lavoro, con psicologi e associazioni per organizzare una due giorni a ottobre e affrontare il problema della scuola, coinvolgendo gli insegnati: "Un ragazzo può sbagliare, ma deve sapere che non è a scuola per essere giudicato, piuttosto aiutato a superare il suo limite".

Condizione necessaria per il predetto uso è che gli studenti vengano guidati e seguiti dai docenti, al fine di evitare un uso non consono allo scopo e che si imbattano in fake news e nel cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Il compito degli insegnanti sarà quello di guidare i ragazzi verso un corretto utilizzo dello strumento, evitando che gli alunni si distraggano o che possano utilizzarli per scopi che non c'entrano nulla con la didattica.

La ministra ha poi precisato: "Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet".

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