Nord Corea: per USA "dolore e sofferenza" in risposta alle nuove sanzioni

Bruno Cirelli
Settembre 11, 2017

Gli Stati Uniti rischiano di "pagare a caro prezzo" e potrebbero sperimentare "i più grandi dolori e le peggiori sofferenze" nel caso in cui dovessero spingere per nuove e più pesanti sanzioni nei confronti della Corea del Nord. Primo, la Corea del Nord effettua un test missilistico e gli Stati Uniti (o con azioni cinetiche di intercettazione o con sabotaggi cyber) buttano giù il vettore, o appena prima del lancio o subito dopo (left-of-launch strike, in gergo tecnico): a quel punto Pyongyang risponderebbe per rappresaglia - il regime si regge sulle manifestazioni di forza, e veder un missile fare cilecca per colpa dei nemici esistenziali americani sarebbe insostenibile per Kim.

Anche i "vicini" sud-Coreani auspicano un esito favorevole: a dichiararlo è Park Won-soon, sindaco di Seul, che ha sottolineato come Pechino e Mosca debbano essere necessariamente coinvolte nello sforzo comune di applicare alla Corea del Nord le sanzioni decise dalla comunità internazionale. Secondo scenario: Pyongyang lancia un attacco preëmptive convenzionale, per esempio con l'artiglieria del 38° parallelo, per anticipare gli americani (i preëmtive strike sono proprio questo: anticipare le mosse del nemico davanti a una minaccia concreta). In risposta all'embargo petrolifero e al congelamento degli asset del leader Kim Jong-un - possibili misure di ritorsione da parte del consiglio Onu - Pyongyang sarebbe "pronta a guarda all'uso di ogni forma di mezzi estremi" rivendicando il diritto a "strumenti di autodifesa" per misure "illegali e illegittime". Il tutto in seguito al test nucleare nordcoreano del 3 settembre scorso, il più potente dei sei fatti finora da Pyongyang.

In questo testo si può leggere che gli Stati Uniti richiedono un inasprimento delle pene e delle sanzioni contro governo nordcoreano. "Il mondo testimonierà come la Corea del Nord addomesticherà i gangster americani prendendo una serie di azioni più forti di quanto possano immaginare".

Attraverso il suo principale quotidiano, Rodong Sinmun, il regime di Kim Jong-un fa sapere, durante i festeggiamenti per la sua indipendenza, che le armi nucleari rendono il paese "più sicuro", e che la Corea del Nord dovrebbe continuare a sviluppare un arsenale più sofisticato, minacciando nuovi "regali" e annunciando che: "La vittoria finale sarà nostra". Il voto di Cina e Russia è fondamentale per l'approvazione del documento.

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