Immobile: "Ho raggiunto la maturità. Gli obiettivi si raggiungono giocando così"

Rufina Vignone
Settembre 11, 2017

Così, dopo la vittoria in Supercoppa contro la Juventus e il successo esterno contro l'Atalanta, al primo vero grande esame di campionato è arrivato il colpaccio casalingo contro il Milan. Oggi l'umore è basso, ma dobbiamo dare tutti qualcosa in più, quello che ci manca per diventare una squadra.

Per tutto il terzo tempo i due hanno proseguito nella discussione, senza trovare un punto d'incontro. Così, dopo un calciomercato estivo che sembrava spazzare via ogni problema, il tecnico rossonero ha avuto la conferma dei tanti miglioramenti da fare per rendere la squadra più compatta, organizzata ed equilibrata. "Ora è un leader, è stato nominato come uno dei capitani". La Lazio gioca a memoria, al contrario del Milan che sembra ancora un cantiere aperto e che soprattutto lì davanti non ha Ciro Immobile. Per il resto grande prova di maturità anche sul 4-1 quando il Milan aveva dimostrato per qualche minuto di poter rientrare in partita e raggiungere i biancocelesti: il blocco difensivo non si è mosso di un millimetro e la squadra è rimasta calma e cauta. Lazio dominatrice della gara per tutti 90 minuti con Immobile e Luis Alberto sugli scudi.

La partita è iniziata con un Milan molto più aggressivo e determinato, eppure come poi si legge dal risultato i padroni di casa hanno strapazzato gli ospiti. Al 25' i padroni di casa protestano per un contatto Luis Alberto-Musacchio in area ma Rocchi lascia proseguire. Il rendimento dei due attacchi è stato diametralmente opposto, considerando che sia la Lazio che il Milan sono arrivati al tiro 10 volte: ma se i biancocelesti hanno chiuso il match con 4 goal realizzati sui 7 tiri verso lo specchio della porta, il Diavolo ha sfruttato solo uno dei 6 tentativi indirizzati verso Strakosha.

NOTTE FONDA - Il calvario riprende senza soluzioni di continuità nella ripresa perchè dopo soli 3' arriva il 3-0, ancora con Immobile. Caos assoluto per il Milan, disastroso in fase difensiva: in questo caso è Rodriguez a "marcare" Immobile. Il tris servito da Immobile, imprendibile per le statue di sale a (molto) presunta difesa di Donnarumma, e il poker da Luis Alberto, in contropiede, spargono altro sale sulle ferite rossonere. Non può nulla sul gol di Montolivo, provvidenziale in uscita di piede su Kalinic lanciato a rete. Lo score non cambia, il Milan cerca di attaccare ma con confusione. Allenatore: Inzaghi 8. A disposizione: Vargic, Guerrieri, Patric, Bastos, Lukaku, Luiz Felipe, Marusic, Crecco, Di Gennaro, Murgia, Palombi, Caicedo.

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