Buoni Pasto:ok cumulo 8 ticket per spesa

Paterniano Del Favero
Settembre 9, 2017

Iin seguito al decreto n. 122 del 7 giugno 2017. Volete sapere quali sono le novità?

Da domani sarà possibile, grazie al decreto del ministero dello Sviluppo economico, usare i buoni pasto anche negli agriturismi, negli spacci aziendali e nei farmer market. Va incoraggiata - prosegue Coldiretti - la recente inversione di tendenza che ha portato i piccoli in eccesso ponderale a passare complessivamente dal 35,2% al 30,6% in meno di dieci anni, ovvero circa il 5% in meno. Inoltre, possono avere diritto solo i lavoratori che si trovano a una distanza che rende difficile raggiungere la propria abitazione nella pausa pranzo.

Esistono due tipi di buoni pasto: quelli cartacei e quelli elettronici. Questi ultimi sono già in uso in diverse grandi aziende.

Il decreto MISE stabilisce che il valore di ogni singolo buono è da intendersi comprensivo di IVA al 10% per la somministrazione al pubblico di prodotti alimentari e bevande. A patto che si utilizzino per l'acquisto l'acquisti di articoli alimentari. Significa, in pratica, avere 400 euro in più nel portafoglio.

C'è una cumulabilità giornaliera di massimo otto buoni pasto: vuol dire che se ne potranno usare un massimo di otto in un'unica transazione. Cosa che, però, in Italia non è mai stata rispettata.

"Al contrario tale soluzione di pagamento deve essere estesa non sono a supermercati, mercatini, agriturismo e spacci aziendali, ma in tutti gli esercizi commerciali, in modo da incrementare i consumi e sostenere le famiglie nei loro diritti patrimoniali, e i buoni pasto devono essere calcolati anche ai fini di pensioni e trattamenti di fine rapporto, essendo diventati nel tempo una quota fissa dei redditi familiari", conclude Rienzi. D'ora in poi i ticket potranno essere erogati anche a dipendenti part-time anche se lavorano in fasce orarie che non comprendono un pasto e a collaboratori esterni delle aziende. Potranno essere usati per la vendita al dettaglio e la vendita per il consumo sul posto dei prodotti provenienti dai propri fondi effettuata dagli imprenditori agricoli. Il ticket rimane un mezzo di pagamento che non si può regalare o vendere. Non possono essere convertiti in denaro contante. Il buono pasto cartaceo va datato e firmato.

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