Harvey, a Houston rischio esplosione per la centrale chimica: evacuata la zona

Bruno Cirelli
Settembre 1, 2017

Stando a quanto riferito dalla Bbc, si tratterebbe dell'impianto della Arkema situato nella cittadina di Crosby, nei paraggi di Houston. Ad oggi, secondo la Cnn, sono almeno 37 le vittime accertate e si lavora ancora sui dispersi. Lo ha reso noto il ministro degli esteri Jorge Arreaza, precisando che la misura "è stata ordinata dal presidente Nicolas Maduro". Lo riferiscono le autorità del Texas, spiegando che a causa delle forti piogge e dell'inondazione il sistema di refrigerazione dei composti chimici stoccati nell'impianto ha smesso di funzionare e secondo gli esperti a questo punto non c'è modo di prevenire un eventuale incendio o un'esplosione. Le attività di produzione nell'impianto sono state interrotte già venerdì scorso, prima che Harvey toccasse terra, ma sulla cittadina si sono rovesciati 102 centimetri di pioggia che hanno allagato la zona in cui sorge la fabbrica ed hanno interrotto la fornitura di energia elettrica.

"Vogliamo che i residenti locali siano consapevoli che i materiali chimici sono conservati in diversi luoghi della struttura, e che c'è la possibilità di nuove esplosioni", ha detto Arkema in un comunicato. A causa delle inondazioni portate dalla tempesta tropicale Harvey, la struttura non è più in grado di raffreddare le componenti chimiche al suo interno. Il fumo generato dall'esplosione può infatti dare irritazione alla pelle, agli occhi e ai polmoni.

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