Summit sui migranti a Parigi: Francia, Germania e Spagna promuovono l'Italia

Bruno Cirelli
Agosto 28, 2017

E' evidente che la presenza del solo Al Sarraj e la conseguente esclusione del suo opponente cirenaico, il generale Haftar, costituisce un punto a favore per l'Italia, che ha sempre sposato una linea privilegiata con il leader di Tripoli.

In questo senso, il progetto italiano di cooperazione con 14 comunità locali sulle rotte migratorie in Libia è molto opportuno": "lo si legge nel documento del vertice a 4 di domani a Parigi che l'agenzia italiana ANSA è in grado di anticipare.

Quest'oggi a Parigi andrà in scena un importante summit sul delicato tema dei migranti e sulla Libia.

"In partenariato con l'Ue, la Germania, la Spagna, la Francia e l'Italia continueranno a migliorare la cooperazione economica con le comunità locali che si trovano lungo le rotte migratorie, in particolare nella regione dell'Agadez (Niger) e in Libia, al fine di creare fonti di guadagno alternative e renderle indipendenti dai trafficanti di esseri umani". Il codice di condotta è sicuramente un passo avanti positivo che content di migliorare coordinamento e efficacia di salvataggi. I capi di Stato e di governo "chiedono a tutte le Ong che operano in zona di firmare il codice e rispettarlo".

Germania, Spagna e Francia riaffermeranno l'impegno a continuare a sostenere l'Italia, in particolare intensificando i ricollocamenti e fornendo il personale necessario a Frontex e all'Ufficio europeo che si occupa della materia dell'asilo.

Secondo invece quanto riferito dal Corriere della Sera, per quanto riguarda le misure concrete in questo vertice si discuterà dei centri di accoglienza sul modello "hotspot" da aprire in Libia gestiti dall'Alto commissariato per i rifugiati e dall'Oim.

All'incontro prenderanno parte il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, e il premier spagnolo Mariano Rajoy. Ma anche coinvolgendo Ciad, Niger e Mali nelle trattative tanto che i rappresentanti dei primi due Stati siederanno oggi al tavolo del vertice.

Che ha dichiarato: "Tutti in Europa devono accettare che il vecchio sistema-Dublino non è sostenibile, non può essere che Grecia e Italia debbano sopportare da sole tutto il carico, soltanto a causa del fatto che la loro posizione geografica è tale che i profughi arrivino da loro. I profughi vanno distribuiti in modo solidale".

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