Morte Scafuri, il padre: "Lo hanno ucciso". La Lorenzin invia gli ispettori

Barsaba Taglieri
Agosto 22, 2017

Il caso è stato rilanciato dal consigliere regionale dei Verdi e componente della commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli, che su Facebook ha pubblicato la denuncia di ritardata assistenza, firmata dal responsabile del Pronto Soccorso del Loreto Mare, Alfredo Pietroluongo. - Una scelta, comunica il Codacons -che è la risposta di fronte alla decisione di inviare l'ennesima 'task force' da parte della stessa ministra: decisione ormai rituale e tutto sommato episodica, ma che di sicuro non risolve i macroscopici problemi della sanità campana e in generale i gravi squilibri territoriali.

Il Codacons denuncerà il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca "per concorso nei reati dei sanitari dell'ospedale Loreto Mare" di Napoli, dove un giovane ricoverato in codice rosso al Pronto soccorso è morto dopo aver atteso per ore il trasferimento in un'altra struttura. 'Me l'hanno ammazzato' dice 'mentre lui moriva, ho visto al pronto soccorso litigare per decidere chi dovesse salire sull'ambulanza che avrebbe trasferito il figlio che doveva affettuare un'angiotac'. Vogliamo la verità: "chi ha ucciso un ragazzo di 23 anni deve pagare" ha detto all'Ansa. "Siamo arrivati al Loreto Mare - ha aggiunto il padre del 23enne - attorno alle 21.30 e siamo stati subito assistiti". Un esame che col passare delle ore non veniva eseguito: "Si saranno fatte le 4 quando sono andato in escandescenze, diventando anche maleducato". Poi, insieme con la moglie, non l'ha più visto vivo: "Ci avevano assicurato che avremmo visto Antonio verso le 13 e che gli esiti degli esami erano favorevoli. Intanto Antonio moriva", queste le parole del papà di Scafuri.

"Esprimo dolore, sgomento e rabbia per la morte del giovane di 23 anni nel presidio ospedaliero del Loreto Mare, in circostanze che, se confermate, sono inaccettabili e incompatibili in una organizzazione ospedaliera la cui priorità assoluta è salvare vite umane". D'intesa anche con la Regione, per l'accertamento delle responsabilità presenterò personalmente denuncia alla Procura. Ho avviato una indagine interna tramite il servizio ispettivo aziendale per accertare eventuali omissioni o mancanze organizzative, cio' anche ai fini di responsabilita' disciplinari. "Massimo rigore. I familiari e i cittadini sappiano che è interesse primario del direttore generale e degli operatori della Asl, che sulla vicenda si faccia piena chiarezza, fino in fondo, senza guardare in faccia nessuno".

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