F1, Steiner (Haas): "Sauber-Ferrari? A noi non ci interessa"

Rufina Vignone
Agosto 17, 2017

Di questi tempi trovare un posto in Formula 1 non è semplice.

La squadra di Faenza è famosa proprio per aver dato la possibilità di esordire nel Circus a tanti giovani come Fernando Alonso, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli e Mark Webber.

Aldilà della Toro Rosso, che però ha sempre dato spazio a nuovi prospetti in ottica Red Bull, questo ruolo è scomparso lo scorso anno, con l'addio della Manor, che prima di chiudere i battenti ha offerto la ribalta a due talenti come Pascal Wehrlein ed Esteban Ocon, che si stanno mettendo in mostra in questo mondiale. Bisogna trovarsi al posto giusto nel momento giusto, non c'è nient'altro da fare.

L'assenza di "team cuscinetto", dunque, rende la vita più difficile alle giovani leve: "Quando la Minardi gareggiava, aveva solo il dovere di far crescere i giovani piloti". E' come quando Ricciardo ha corso per la HRT nel 2011.

"Da un certo punto di vista è buono che non ci siano squadra così, ma forse è una cosa negativa.". Tra Ferrari e Mercedes, i prossimi giovani interessanti arriveranno da una di loro. "Non è ancora possibile comprare un sedile in Formula 1". Mettere subito Antonio o Charles su una Ferrari sarebbe un grosso rischio. Il nostro è uno sport complesso ed è normale commettere errori quando si è giovani, perché non si ha esperienza.

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