Trapianti, maiali con DNA modificato per fornire organi all'uomo

Barsaba Taglieri
Agosto 13, 2017

Questo rischio ha impedito fino ad oggi l'impiego clinico degli organi da trapiantare di provenienza suina.

Grazie alla nuova tecnologia di ingegneria genetica chiamata Crispr, un gruppo di ricercatori internazionali è riuscito ad ottenere maiali modificati utili ai fini di trapianto di organi in quanto non in grado di trasmettere i pericolosi retrovirus che "alloggiano" all'interno del genoma dei suini. La ricerca è stata coordinata dalla Biotech eGenesis di Cambridge.

Retrovirus pericoloso. I maiali sono da anni oggetto di ricerche nel campo dei trapianti impossibili a causa della presenza di un retrovirus (PERVs) che può essere trasmesso da una cellula all'altra.

La loro pericolosità è stata verificata in laboratorio dagli stessi ricercatori: i virus sono riusciti a "saltare" dalle cellule porcine alle cellule umane coltivate nella stessa provetta, e poi hanno continuato a propagarsi ad altre cellule umane mai entrate in contatto con quelle animali. In questo modo è stato possibile dare vita a embrioni che una volta impiantati nell'utero di una scrofa, hanno dato vita a cuccioli completamente sani. Alcuni sono ancora vivi a quattro mesi dalla nascita. Ora non resta che monitorare gli animali.

Solo negli Usa ogni giorno muoiono 22 persone in attesa di trapianto. Sono un po' più cauti altri scienziati e meno ottimisti altri. David Sachs, professore di chirurgia alla Columbia University: "Temo che gli obiettivi di trapianto su uomo siano più difficile da raggiungere rispetto a quanto ci si aspetti, ma spero di sbagliarmi".

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