Papa: "Oroscopi e cartomanti portano a fondo, basta la parola di Dio"

Bruno Cirelli
Agosto 13, 2017

E' questo in sintesi il messaggio lanciato oggi da Papa Francesco prima della recita dell'Angelus. Di fronte alla paura dei suoi, che lo scambiano per un fantasma, Gesù rassicura: "Coraggio, sono io, non abbiate paura!". Secondo questa visione, la fede non è un rifugio che protegge dai problemi della vita, è capace invece di sostenere il cammino della vita e di dargli, in qualsiasi avvenimento anche avverso, un senso.

Ed ecco il paragone: San Pietro cerca di raggiungere Gesù camminando sulla cresta delle acque del Lago di Galilea ma, nella difficoltà, comincia a dubitare e finisce con l'affondare.

Questo racconto, ha dunque riflettuto il Papa, "contiene un ricco simbolismo e ci fa riflettere sulla nostra fede, sia come singoli, sia come comunità ecclesiale". Anche a Pietro non è bastata la parola del Signore, ha voluto una prova e stava affondando. "È quanto può capitare anche a noi", spiega il Papa. Come è la fede in ognuno di noi e la fede della nostra comunità? Le difficoltà della vita a volte pare sommergano l'uomo, anche quello che vive nella fede e, proprio quando, in queste situazioni, "non ci si aggrappa alla parola del Signore, ma si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo". "La fede non è tanto forte".

Su questa barca siamo al sicuro, afferma il Papa, nonostante le nostre miserie e debolezze, specialmente quando in ginocchio diciamo al Signore: "Davvero tu sei il Figlio di Dio!". Che bello dire a Gesù questa parola, esclama Francesco e invita i fedeli a ripeterla a voce alta subito, insieme, per poi concludere: "Che la Vergine Maria ci aiuti a rimanere sulla barca della Chiesa rifuggendo la tentazione di salire sui battelli ammalianti ma insicuri delle ideologie, delle mode e degli slogan".

"Il Vangelo di oggi - ha sottolineato il Papa - ci ricorda che la fede nel Signore e nella sua parola non ci apre un cammino dove tutto è facile e tranquillo; non ci sottrae alle tempeste della vita".

Papa Francesco ha concluso il suo breve discorso riaffermando che la Chiesa è una barca e nel suo attraversare le acque viene sottoposta a venti contrari e a tempeste che, senz'altro, minacciano di travolgerla. Ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella sua parola.

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