Ovoprodotti sequestrati per fipronil

Paterniano Del Favero
Agosto 13, 2017

Per quanto riguarda la Francia, circa 250mila uova contaminate dal fipronil, importate dal Belgio e dall'Olanda, sono state "immesse sul mercato" da aprile. Citando a conferma il parere dell'agenzia per la sicurezza alimentare il ministro ha detto quindi che il rischio per la salute è basso "sia per il livello di fipronil contenuto nelle uova sia per le abitudini francesi in materia di consumi alimentari". Queste uova sono state poi trasformate in ovo-prodotti e venduti, anche presso un'azienda italiana. Su disposizione del Ministero, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Lo ha dichiarato il ministero della salute, che ha sottolineato come l'operazione di rintracciamento delle uova contaminate sia stata possibile attraverso riscontri incrociati, fatti dal dicastero stesso tra le liste di aziende coinvolte nel problema delle uova contaminate e quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi. Secondo la Commissione, i 15 paesi dell'Unione coinvolti, compreso l'Italia, sono: il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l'Austria, l'Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia e la Danimarca. Ettore Prandini, vice presidente nazionale di Coldiretti, spiega che "sulle 215 uova consumate in media pro capite ogni anno in Italia, ben 140 sono costituite da pasta, dolci e altre preparazioni alimentari derivate per le quali non c'è ancora una chiara indicazione di origine". Ai quali si aggiungono anche 648mila chili di derivati come uova sgusciate e tuorli freschi, essiccati, congelati o diversamente conservati.

Grazie a una produzione nazionale di 12,9 miliardi di pezzi con 49 milioni di galline, l'Italia è praticamente autosufficiente.

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