Isola d'Elba: sono nate cinquanta tartarughe marine

Bruno Cirelli
Agosto 13, 2017

Chi aveva sempre azzeccato tutto sono le magnifiche e determinate biologhe e i volontari di TartAmare che hanno assistito con grande professionalità e competenza Legambiente Arcipelago Toscano: è stata Chiara, una giovane biologa di TartAmare, a dire ieri che le tartarughine avrebbero potuto nascere da intorno alle 21,30 in poi e sono state le biologhe grossetane ad adeguare ed a rendere più "sicura" la pista di ammaraggio delle tartarughine che era stata realizzata dai Bagni da Sergio.

Sono uscite poco prima delle 22 di sabato sera sera circa 50 tartarughe dal nido sulla spiaggia di Marina di Campo (Livorno) all'isola d'Elba. Da quel momento il protocollo predisposto dall'Osservatorio Toscano per la Biodiversità della Regione Toscana, insieme a tutte le autorità ed associazioni preposte alla vigilanza su questo evento, detta le regole di comportamento da seguire strettamente per consentire che le tartarughine che sbucheranno dalla spiaggia possano arrivare al mare, concretizzando così l'attesa per questa che è probabilmente la notizia più importante dell'estate elbana. "E ora aspettiamo le ritardatarie", si legge sulla bacheca Facebook di Yuri Tiberto, titolare dell'Acquario dell'Elba.

Nella riunione che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 12 agosto tutti, dai volontari agli uomini della Capitaneria e dei Carabinieri Forestali, hanno ricevuto raccomandazioni ed indicazioni su come gestire questo aspetto.

A parte la distanza obbligatoria dal luogo, su cui vigileranno le Forze dell'Ordine, sarà assolutamente vietato emettere qualsiasi fonte di luce, men che meno scattare flash con macchine fotografiche e smartphone. Il nostro consiglio per gli interessati e i curiosi, quindi, è quello di seguire l'evento nella webcam del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, andando direttamente sul sito www.islepark.it per evitare cattivi funzionamenti del collegamento.

Cilento, in mare l'accoppiamento di due Caretta caretta A 500 metri dal porto di San Marco di Castellabate, in Cilento, due tartarughe marine vengono sorprese da un diportista durante la fase dell'accoppiamento: un documento video eccezionale, che esalta la biodiversità del mare campano e costituisce una rara testimonianza. Non è comunque scontato che la tartaruga femmina resti in Cilento a nidificare.

La Mancusi dell'Arpat e Ventrella dell'OTB confermano che "Nonostante la deposizione molto rapida, si tratta di una nidificazione di grande successo e con piccoli di tartaruga molto grossi e vivaci, alcuni dei quali raggiungevano i 6,5 cm, rispetto ad una media di 5 e con piccoli di poco più di 4 cm". "Sono arrivate a gruppi abbastanza ordinati - spiega la Ackermann - sembravano bambini in un'allegra gita scolastica: prima due diversi gruppi di 10 tartarughine, poi 3, poi 7 e il resto alla spicciolata".

Qualcuno, visto che il 12 agosto si festeggiava Santa Chiara, patrona di Marciana Marina, ha detto che le tartarughine andrebbero chiamate Chiarina e i tartarughini Gaetano, come il santo patrono di Marina di Campo, che si festeggia il 7 agosto.

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