India, 60 bambini morti in un ospedale negli ultimi cinque giorni

Bruno Cirelli
Agosto 13, 2017

L'Uttar Pradesh è una delle regioni più povere dell'India e ogni anno centinaia di bambini muoiono a causa di diverse malattie, tra cui l'encefalite; molti dei bambini morti negli scorsi giorni avevano questa malattia. Il ministro della Sanità dell'Uttar Pradesh Sidharth Nath Singh ha detto che nonostante la fornitura fosse stata interrotta, l'ospedale non era a corto di ossigeno, ma ha ammesso che per due ore l'ospedale è stato senza bombole d'emergenza e per questa ragione le operazioni di rianimazione necessarie sono state fatte a mano, usando sacche di plastica.

La disperazione si è presto impadronita di decine di genitori che hanno assistito impotenti per tutta la settimana alla morte dei loro figli.

Secondo i media indiani ben 23 bambini, di cui 14 nel reparto neonatale, sono morti solo nella giornata di giovedì, apparentemente per l'improvvisa mancanza di bombole di ossigeno, un fatto però decisamente smentito dalle autorità ospedaliere.

Di fronte all'accaduto è insorto anche il premio Nobel per la Pace indiano Kailash Satyarthi. "È questo - si è chiesto ironicamente - quello che per i nostri figli significano 70 anni di indipendenza che celebreremo il 15 agosto?". Ma a complicare la vicenda il magistrato distrettuale, Rajiv Rautela, ha sostenuto oggi che i bambini non sarebbero morti per mancanza di ossigeno ma "per cause naturali".

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