Figlio effeminato, vince la mamma "Stop all'allontanamento da casa"

Barsaba Taglieri
Agosto 13, 2017

Ha vinto la madre. La donna si era rivolta all'avvocato Francesco Miraglia, esperto in diritto minorile, per tentare di avere giustizia.

Il caso era scoppiato lo scorso maggio, con la disposizione del tribunale dei minori di Venezia che comunicava il decadimento della potestà sul figlio, in base di una relazione dei servizi sociali. "Ammesso e non concesso che l'essere effeminato possa essere un problema (etichetta che al ragazzo è stata "affibbiata" dai Servizi sociali, senza alcuna perizia tecnica), sicuramente non è un motivo valido da addurre come scusa per strappare un ragazzino alla sua premurosa famiglia, per togliergli la libertà di decidere della sua vita e per costringerlo ad andare a vivere in una comunità".

Il Tribunale dei minori di Venezia, nei mesi scorsi aveva disposto il suo allontanamento dalla famiglia perchè gli si addebitavano atteggiamenti "femminili" appresi dalla convivenza con la madre e le sorelle, questo è ciò che è accaduto ad un ragazzino 13enne del padovano. Nonostante la relazione datata, i giudici avevano scelto di mandarlo via da casa. Come prova è stato portato il ragazzo stesso, che davanti al giudice ha espresso il desiderio di restare con la famiglia. I giudici, valutata la situazione, si sono convinti per la sospensione del provvedimento. Il ricorso era stato immediato.

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