Vaccini: se i genitori litigano decide il tribunale

Barsaba Taglieri
Agosto 12, 2017

Le scadenze per l'anno scolastico 2017-2018 sono: • entro il 10 settembre 2017 la documentazione richiesta deve essere presentata ai servizi educativi e alle scuole per l'infanzia incluse quelle private non paritarie - la mancata presentazione di tale documentazione preclude l'ammissione • entro il 31 ottobre 2017 la documentazione richiesta deve essere presentata alla scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e ai centri di formazione professionale - la mancata presentazione di tale documentazione non preclude l'ammissione • entro il 10 marzo 2018 coloro che, (entro il 10 settembre o il 31 ottobre), hanno presentato dichiarazione resa ai sensi del DPR 28/12/2000 n.445 (autocertificazione), dovranno comunque presentare la documentazione richiesta. Altrimenti non potranno iscrivere i figli. Se i genitori non dovessero seguire le istruzioni dei servizi sociali il bambino potrebbe essere tolto alla famiglia. Con la collaborazione dei dipartimenti di prevenzione delle Asl e della società che gestisce l'anagrafe vaccinale regionale, si sta mettendo a punto unsistema che, incrociando gli elenchi degli alunni iscritti con i dati presenti nel sistema informativo regionale, darà immediata indicazione degli alunni in regola (codici verdi) degli alunni che devono completare la profilassi (codici gialli) e degli alunni che non sono in regola con gli obblighi vaccinali (codici rossi). L'autocertificazione può essere presentata direttamente alla scuola/istituto, o inviata per via telematica agli indirizzi mail, quando esistenti, reperibili sul sito dell'istituto stesso.

- entro il 31 ottobre 2017 la documentazione richiesta deve essere presentata alla scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e ai centri di formazione professionale: in questo caso la mancata presentazione di tale documentazione non preclude l'ammissione.

Entro il 31 ottobre di ogni anno, saranno segnalate all'Azienda USL competente, le classi nelle quali sono presenti più di due minori non vaccinati.

Prima e dopo l'approvazione del decreto Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie, si è assistito un vero e proprio scontro tra chi sosteneva la necessità di immunizzare la popolazione da malattie potenzialmente letali, e chi - invece - optava per la libertà di scelta o, addirittura, la non vaccinazione.

La Regione ricorda che oltre all'esavalente (che si fa al terzo mese di vita) e al quadrivalente (a 13-15 mesi) che sono diventati obbligatori, si aggiungono come "fortemente raccomandate" e offerte attivamente e gratuitamente ai nuovi nati le vaccinazioni anti-meningococco C, anti-meningococco B, anti-pneumococco, anti-rotavirus. Non incorrono nella sanzione i genitori che provvedono nei termini indicati dall'Azienda USL a far somministrare al minore la vaccinazione, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto della tempistica stabilita dalla scheda vaccinale per età. L'azienda USL o il pediatra di famiglia rilasceranno un'attestazione contenente le informazioni previste, in relazione alle diverse situazioni. Si tratta dell'esclusione delle famiglie da questo passaggio. In questo modo si eviterebbe l'assalto dei genitori ai servizi di igiene pubblica delle aziende e ai pediatri.

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