È morta la donna aggredita in ospedale

Bruno Cirelli
Agosto 12, 2017

Per l'aggressione choc in ospedale contro una donna di 74 anni - colpita alla testa con un cacciavite al pronto soccorso del Santissima Annunziata, mentre dormiva su una barella - è stato fermato un uomo di 42 anni, Giovanni Maggio. L'uomo si era recato anch'egli al pronto soccorso per un controllo ma si era allontanato prima di essere visitato. Il gip ieri ha convalidato il provvedimento restrittivo, disponendo la custodia cautelare in carcere. Un elemento molto flebile, precisano i medici, sottolineando la criticità delle condizioni della donna, tuttavia la comparsa di questo elemento ha rinviato l'apertura della procedura di osservazione che porta nell'arco di sei ore alla dichiarazione di decesso.

Nell'interrogatorio, il quarantaduenne non ha confessato e ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per la sconcertante aggressione la Polizia ha arrestato il 42enne Giovanni Maggio, con la contestazione di tentato omicidio. A lui gli inquirenti sono arrivati grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza e ad alcune testimonianze. Secondo quanto si apprende, all'uomo era stato ordinato dal tribunale di sottoporsi ad un trattamento di cura presso i servizi di igiene mentale dell'Asl. Attimi risultati, poi, fatali. Al suo rientro in stanza, dopo pochissimo tempo, è stato proprio il figlio ad accorgersi che la madre era stata ferita alla tempia e perdeva sangue. In questi giorni la donna è stata nel reparto di rianimazione, in stato di coma.

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