Renzi: "Li ho visti i leccaculo professionisti"

Bruno Cirelli
Agosto 9, 2017

Immagino che il suo ritorno a casa, dopo tanti anni di presenze sporadiche, abbia portato una ridefinizione degli equilibri in famiglia.

In famiglia "è stata molto brava Agnese - dichiara Renzi a Vanity -, quando ha deciso che i nostri figli non sarebbero venuti a Roma. Ma è un gioco, e io sto al gioco". Stare a casa gli ha consentito di vivere una vita normale. Così il segretario del Pd commenta, con un filo di amarezza, il fenomeno migratorio di molti politici che, dopo avere fatto a gara per salire sul suo carro vincente, con la stessa velocità adesso si accalcano per scendere. Però ci sono stati anche momenti spiacevoli per me, per esempio quando i miei figli non mi volevano alle loro partite perché avevo 10 persone di scorta. "E non sentire la sveglia...".

Suo padre è indagato in due procedimenti - uno archiviato - per traffico di influenze. Naturalmente, Renzi non fa nomi, ma il riferimento a vaste aree del partito, fino a ieri renzianissime e oggi fortemente dubbiose, è chiaro.

Alla domanda sulla vicenda Consip che ha coinvolto il padre Tiziano e se quanto accaduto avesse cambiato (o comunque lo cambierà) il loro rapporto, Matteo risponde: "No, credo di no. Qualche settimana fa, papà è stato operato al cuore e quando l'ho visto sul letto in ospedale, ho pensato fosse colpa mia - e ancora -". "C'era mia madre - ha aggiunto l'ex premier riferendosi al piccolo intervento cardiaco al quale si è dovuto sottoporre il padre a luglio - con me e mi è sembrato di vedere nel suo sguardo lo stesso mio dubbio". "Mi sono venute le lacrime agli occhi, ma le ho trattenute, e nessuno si è accorto di nulla". "Nessuno ne parla, ma a livello istituzionale questo fatto è di una gravità inaudita".

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