Eboli, la corsa verso il mare di 30 tartarughine

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 7, 2017

Le luci artificiali fanno perdere la rotta alle nuove nate e troppo spesso la plastica presente nella sabbia e nel mare ne uccide le madri che sono riuscite a passare indenni alle decine di migliaia di imbarcazioni che ne incrociano la rotta, ancor prima che giungano alla deposizione. Un momento di grande emozione per i biologi del WWF di Policoro che hanno avuto cura delle uova, creando un'area apposita per conservarle e proteggerle.

La nascita di 16 tartarughine della specie Caretta caretta è stata documentata da un video realizzato da WWF nella notte tra sabato e domenica a Castellana Marina, in provincia di Taranto.

Il nido custrodisce 86 uova.

Come comportarsi in caso di schiusa.

I volontari dell'Enpa Salerno e di Sea Sheperd, nell'ambito della campagna "Jairo Mediterraneo" per la tutela dei nidi delle tartarughe sugli arenili del Cilento, hanno monitorato il lido di Eboli. Ogni schiusa naturalmente richiama l'interesse del pubblico: sono tantissimi i turisti in vacanza che non vogliono perdersi lo spettacolo dei piccoli tartarughini, di appena 2-3 centimetri, che escono dalla sabbia per raggiungere - il prima possibile per evitare possibili predatori - il mare. In genere le schiuse avvengono di notte, ma può capitare che le tartarughine facciano capolino da sotto la sabbia anche in pieno giorno, come è avvenuto l'anno scorso a Menfi, in Sicilia, tra gli ombrelloni di vacanzieri che non credevano ai loro occhi.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE