Venezuela, fallito attacco contro una base militare a Valencia

Bruno Cirelli
Agosto 6, 2017

Una rivolta militare, di cui non è ancora chiara la portata ma che sembra essere contenuta alla sola città di Valencia, è stata stroncata sul nascere dalle forze di polizia venezuelane. Ma malgrado gli appelli che ormai da giorni arrivano da governi, leader politici e istituzioni, il governo va avanti e i 545 rappresentanti della Costituente, organismo con potere quasi illimitato, hanno già fatto il loro esordio nel 'salone ellittico' del Parlamento, a pochi metri dall'emiciclo nel quale siedono i deputati, in maggioranza oppositori di Maduro, e inizieranno a redigere la nuova Carta.

"#Venezuela Immagine della procuratrice Luisa Ortega Diaz destituita che fugge in moto impone una risposta diplomatica europea contro la deriva autoritaria". Negli ultimi quattro mesi, da quando cioè si sono intensificate le manifestazioni dell'opposizione contro Maduro, si stima che almeno 100 persone siano morte negli scontri con gli agenti in tutto il paese, che 1.500 siano state ferite e che più di 500 siano state arrestate.

Dopo la sollevazione, il governo ha attivato piani di difesa e dispiegato truppe per "garantire la sicurezza interna".

Il gruppo degli insorti ha parlato di 'azione civica e militare, non di golpe', e si è dichiarato 'in legittima ribellione contro la tirannia assassina di Maduro e per salvare il paese dalla distruzione totale e porre fine alle uccisioni dei nostri giovani'.

Caguaripano, il capitano del video, era stato espulso dall'esercito nel 2014, e nel messaggio annuncia di voler ristabilire "l'ordine costituzionale". E chiede "l'immediata formazione di un governo transitorio e libere elezioni". Gli altri 364 membri sono stati scelti con delle elezioni organizzate nei distretti municipali. Valencia si trova ad appena 160km da Caracas, nel centro del Paese, e la base militare coinvolta alberga un enorme numero di blindati.

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