Mediobanca: corre l'utile, dividendo più ricco

Paterniano Del Favero
Agosto 4, 2017

Nel dettaglio, gli utili hanno superato i 250 milioni nelle divisioni Corporate and Investing Banking (+14%, a 254 milioni) e Consumer-Compass (+68%, al record di 258 milioni). In crescita del 16% il risultato operativo, che passa da 736 milioni a 855 milioni e cui concorrono "la positiva dinamica dei ricavi e la continua riduzione del costo del rischio in tutte le linee di business". Parallelamente i costi di struttura crescono del 46% (da 162,3 a 237,0 milioni) essenzialmente per il ramo ex Barclays (75,2 milioni).

Le rettifiche su crediti dell'esercizio scendono del 24% (da 419 milioni a 317 mln) e il costo del rischio si porta a 87 punti base (da 124), in miglioramento rispetto ai target di piano. Anche il dividendo sale da 27 a 37 centesimi (+37%).

"E' una partecipazione piccola, non ci cambia i numeri tenerla o venderla, e guardiamo se il prezzo è adeguato", ha aggiunto Nagel, che a maggio, pur avendo in precedenza ipotizzato di poter cedere la quota al superamento in Borsa del prezzo di carico di 1,2 euro, aveva detto di avere aspettative più alte. Mediobanca conferma il suo impegno a scendere al 10% di Generali entro il 2019. "Da questo ne deriva che se la nostra crescita, organica e inorganica, richiedesse più capitale di quello che la banca produce naturalmente sicuramente sarà obbligo del management prima di chiedere soldi agli azionisti di mobilizzare le risorse che ci sono all'interno del gruppo e tra queste sicuramente la partecipazione in Generali".

Per quanto riguarda la quota del 6,2% detenuta in Rcs, Mediobanca mantiene "un atteggiamento aperto" e "flessibile", in attesa di vedere l'evoluzione della società sotto la guida di Urbano Cairo.

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