Bari, violentano minorenne per un anno e mezzo: arrestati

Bruno Cirelli
Agosto 4, 2017

Violentata per oltre un anno e mezzo e costretta a vedere porno.

La Procura barese parla di "brutalità non comune" e di "assenza totale di pietà". Questi ultimi, arrestati dai Carabinieri di Bari, per il reato di violenza sessuale aggravata, hanno costretto la ragazza a subire atti sessuali in una campagna o in un garage, spesso vedendo con la stessa, dei film pornografici. A dare esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola, su richiesta del sostituto procuratore Simona Filoni, sono stati i carabinieri della stazione di Bari Scalo della compagnia Bari Centro, in collaborazione con la polizia municipale presso la sezione di polizia giudiziaria della locale Procura.

Il 69enne - ricostruiscono la denuncia- era proprietario un negozio di alimentari dove la ragazza ha lavorato per qualche tempo facendo le consegne a domicilio.

Dalle indagini è emerso che i due indagati mettevano in atto violenze in maniera così sistematica e violenta, spiegano gli inquirenti, "da avere compromesso l'integrità di minore" della loro vittima, "con gravi ripercussioni sia dal punto di vista fisico che psicologico".

I due avrebbero poi anche minacciato di morte la 16enne per farla tacere.

Nella nota diramata dalla Procura si è voluto riservare ampio spazio alla sofferenza della ragazza: "È emersa tutta la sua sofferenza unitamente al sentimento di colpa per quanto accaduto e per la sua incapacità di sottrarsi alle malsane voglie dei due indagati, probabilmente divenuti correi per mera coincidenza, ma accomunati dalla loro perversione, dai quali era quasi soggiogata, insieme alla paura per le future reazioni del padre, nell'ipotesi in cui avesse scoperto tutto".

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