Vincenzo ucciso per gelosia, parla la trans contesa: "Ho denunciato io Ciro"

Bruno Cirelli
Agosto 3, 2017

Gli inquirenti hanno così iniziato a sospettare che qualcosa non quadrasse; hanno poi scoperto che uno studio privato ubicato di fronte casa della vittima, ad Aversa, aveva la telecamera puntata proprio verso l'ingresso dell'abitazione del giovane, e hanno passato al setaccio le immagini della serata del 7 luglio: hanno così notato il 35enne, che oggi ha confessato il delitto, mentre si infilava nel portone dell'abitazione della vittima, poi l'arrivo di quest'ultimo.

E' stato fatto a pezzi e cosparso di acido il corpo di Vincenzo Ruggiero, l'attivista gay ucciso lo scorso 7 luglio nel Casertano, a cui al momento è attribuito il cadavere trovato ieri dai carabinieri di Aversa in una sorta di garage adibito ad autolavaggio nel quartiere Ponticelli di Napoli. Se non capite il mio dolore almeno siate umani. Al mio rientro in casa non ho trovato né Vincenzo né i suoi effetti personali: sconvolta dalla sua assenza - è il lungo racconto che scriver sul suo profilo Facebook - ho subito allertato la madre con la quale mi sono recata al comando di carabinieri per denunciarne la scomparsa. L'artefice del terrificante omicidio, ovvero Ciro Guarente, mi ha da subito prestato il suo falso conforto per lo shock e il dolore provato a seguito della scomparsa di Vincenzo. I carabinieri del maggiore Antonio Forte sono arrivati a Guarente dopo aver iniziato a monitorare i movimenti della vittima; non è emersa però alcuna movimentazione dei conti, e anche il cellulare era muto. Ora si attendono le analisi dei resti per avere la conferma che si tratti del cadavere di Vincenzo Ruggiero.

Le intenzioni dell'omicida, erano di evitare che il cadavere di Vincenzo, venticinquenne ragazzo gay, non fosse mai più ritrovato, cancellando qualsiasi traccia. Secondo fonti della comunità Lgbt, che per stasera ha organizzato una fiaccolata per l'amico morto, la gelosia di Guarente era del tutto infondata e tra Vincenzo Ruggiero e Heven Grimaldi c'era solo una vecchia e cara amicizia senza nessun interesse di tipo sessuale. La stessa fonte da conto di un altro episodio accaduto mesi fa con protagonista lo stesso Guarente che, sempre per questa morbosa gelosia non motivata, prese a schiaffi in una piazza Vincenzo Ruggiero.

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