Roma, Pellegrini: "Punto il Mondiale in Russia, mi giocherò le mie possibilità"

Rufina Vignone
Agosto 3, 2017

"Credo che sia un calciatore maturo, che già aveva una maturità calcistica, ma che è aumentata al Sassuolo". Infine una domanda sull'attaccamento alla maglia della Roma, Pellegrini non ha dubbi: "Ben vengano domande di questo tipo".

Pellegrini è stato corteggiato anche da altri club lo scorso inverno, ma quando è arrivata la chiamata della Roma ha prevalso il cuore: "Ci sono state squadre interessate", - ha ammesso l'ormai ex neroverde - ma la cosa che più mi premeva era sapere che lo era anche la Roma. E' stato molto importante la scelta di andare via due anni per poi tornare. Andare via due anni fa è stata una scelta importante, ho trovato una società come il Sassuolo che mi ha aiutato al 150% e mi ha dato la possibilità di esprimermi, oltre che per come calciatore, anche come uomo. Ringrazio il Sassuolo ed il suo presidente per questo. "Ora sono qui e penso solo a questo".

Per Monchi: cosa può dare Pellegrini a questa squadra?"Ci può dare molto". Lui ci può dare molta sostanza, visto che spicca in tutti i sensi e sotto ogni punto di vista. "E' un ottimo acquisto".

Pellegrini: In cosa senti di essere cresciuto al Sassuolo?

Un po' in tutto. "Non è mai facile andare via di casa a 18 anni".

"Più che il piede, è il profilo del giocatore, è vero che per il modo di giocare del mister sarebbe preferibile un mancino perchè il mister vuole che si accentri". Tuttavia abbiamo giocato alla pari e per me è un motivo di soddisfazione, malgrado mi renda conto che possiamo ancora migliorare. Il Mondiale è un mio obiettivo.

"E' un obiettivo, ognuno deve porsi degli obiettivi e cercare di fare il massimo". So che c'è il Mondiale, è uno dei miei obiettivi. Bisogna vedere quanto giocherò, ma non mi preoccupa tanto perché posso imparare dagli altri ragazzi. Posso sfruttare tutto quello che viene messo in campo, cercando di rubare dai grandi che possono insegnarmi tanto. "Io spero di fare bene e di giocarmi bene le mie possibilità".

Pellegrini: sei qui dentro quello che conosce meglio Di Francesco, che cosa chiede Di Francesco a chi svolge il tuo ruolo?

Il mister cerca di darci tante possibilità, tante linee di passaggio cercando di muoverci tutti quanti secondo quanto ci chiede lui. Sicuramente alle mezzali chiede tanto lavoro perchè come bisogna correre in avanti, bisogna correre anche all'indietro, non è tanto semplice da spiegare. Ci ho lavorato molto a Sassuolo, non ero molto abituato a questo. "Da parte mia c'è la volontà di rimanere qui per molto tempo, questa società è importante".

Bandiera della Roma. "Era il mio obiettivo tornare, questa per me è casa".

La differenza tra Di Francesco allenatore Sassuolo e quello della Roma? Ma sono contentissimo di essere qui, è un onore. "Lui e il suo staff conservano lo stesso modo di pensare". "Sono molto contento di questo".

A gennaio c'è stata un'offerta della Juventus, Montella non ha mai nascosto che avrebbe fatto carte false per portarla al Milan.

Altre proposte. "Riguardo gennaio non avevo il dubbio di andare via al Sassuolo: stavamo passando dei guai a livello di classifica". Non era un bel momento al Sassuolo e, anche se erano giunte offerte, anche da parte della Roma tra l'altro, si è deciso di andare avanti fino al termine della stagione, perché era giusto così. Monchi mi ha aiutato in questo percorso, ci siamo sentiti appena era arrivato.

Non giocare con Totti.

"Un pò dispiace, potevamo farlo giocare un altro anno (ride, ndr.). Noi siamo nati e cresciuti qui, ci sentiamo in dovere di fare sempre qualcosa in più".

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