Turchia: alla sbarra 500 sospetti golp

Bruno Cirelli
Agosto 1, 2017

Al via oggi in Turchia il processo a 486 persone, compresi generali e piloti di F-16, accusati di aver guidato il tentato colpo di stato del luglio 2016.

Dei quasi 500 sospettati sette sono processati in absentia e sono ricercati.

Gli imputati, ammanettati e scortati da due ali di poliziotti e guardie armate, hanno raggiunto il tribunale tra gli insulti dalla folla riunita davanti all'aula: "Vogliamo la pena di morte!", urlavano i manifestanti assiepati dietro alle garitte di protezione. Alcuni di loro sono parenti delle vittime. L'uomo sarà processato in contumacia. L'ex comandante dell'aeronautica, Akin Ozturk, e altri imputati, che erano di stanza alla base aerea di Akinci, sono accusati di aver bombardato edifici governativi e il parlamento. Tra i principali, l'ex imam Fetullah Gulen, che si trova negli Stati Uniti in esilio volontario e ritenuto da Ankara la mente del golpe.

La notte tra il il 15 e il 16 luglio una parte dell'esercito turco provò a deporre il presidente Recep Tayyip Erdoğan, fallendo nel tentativo. Si prevede che le udienze andranno avanti almeno fino al 29 agosto.

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