Facebook spinge su AI per assistente virtuale

Geronimo Vena
Agosto 1, 2017

L'operazione è stata portata a termine per aiutare il social network a sviluppare un assistente virtuale per Messenger più sofisticato.

In generale, Facebook ha cercato di garantire l'apertura verso gli sviluppatori esterni. Questi potranno creare bot perfettamente integrabili con Messenger, avendo inserito la programmazione neuro linguistica nelle API utilizzate da terzi.

Inoltre, la società si è mossa per rendere l'esperienza di uso della chat coerente su tutti i dispositivi, aprendo le funzionalità User Id e Sharing anche al pc. Il servizio è in beta e disponibile al momento solo per il mercato statunitense.

Da questo punto di vista è importante citare anche l'ulteriore sviluppo del protocollo Handhover che giunge ora alla sua prima release beta, con quest'ultimo si potranno concepire bot in grado di fornire esperienze multiple personalizzando le risposte in base alle esigenze e alla preferenze dei vari utilizzatori con cui devono interagire. Al di là dei gadget e delle nuove opportunità commerciali, Messenger 2.1 appare più intelligente e in grado di instaurare una conversazione più naturale con l'utente.

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