Uccide rivale amore e lo getta in mare

Bruno Cirelli
Luglio 29, 2017

Il provvedimento scaturisce da approfonditi ed accurati accertamenti, espletati a seguito della scomparsa, avvenuta ad Aversa lo scorso 7 luglio, di RUGGIERO Vincenzo, venticinquenne originario di Parete, che da quella data non ha dato più notizia di se.

Gli inquirenti hanno raccolto un solido corpo accusatorio nei confronti del 35enne, di San Giorgio a Cremano ma residente in Giugliano in Campania.

Da questa mattina intanto sono in corso ulteriori ricerche del corpo della vittima anche con il supporto delle Unità della Capitaneria di Porto di Napoli. L'accusa, per il 35enne, è pesantissima: l'uomo è infatti sospettato dei reati di omicidio e occultamento di cadavere. Due anni fa vinse anche un titolo di bellezza.

Dalle immagni della telecamera di uno studio privato puntata verso l'ingresso dell'abitazione del giovane, gli inquirenti hanno notato il 35enne mentre si infilava il 7 luglio nel portone dell'abitazione della vittima, poi l'arrivo di quest'ultimo. Il 35enne, infatti, non avrebbe mai digerito lo stretto rapporto d'amicizia esistente tra il proprio compagno e la vittima, temendo forse una relazione segreta tra i due. A quel punto il fermato, invece di chiamare i soccorsi, avrebbe deciso di caricare nella sua auto il corpo e gli oggetti personali della vittima, in modo da accreditare la pista dell'allontanamento volontario, quindi si è diretto a Licola, e ha gettato il corpo in mare.

Ci sono ancora molti punti oscuri da chiarire in questa vicenda, ma al momento le indagini risultano ancora strettamente riservate.

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