Perché l'Acea è finita sotto inchiesta per il caso Bracciano

Bruno Cirelli
Luglio 29, 2017

Il Presidente Paolo Gentiloni ha informato il Consiglio dei ministri della richiesta, avanzata da alcune Regioni e in particolare dalla Regione Lazio soprattutto in riferimento alla città di Roma, per la dichiarazione dello stato di emergenza a causa della crisi nel sistema idrico dovuta alla scarsità persistente di precipitazioni associata alle elevate temperature. "Dal 1 settembre, invece, Acea dovrà interrompere le captazioni". "Ma non abbassiamo la guardia", ha commentato la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter. E' un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. Il ministro ha ricordato che "la nuova normativa sugli ecoreati fornisce, come per gli incendi dolosi, strumenti severi e precisi per condannare chi danneggia l'ambiente".

E' un cono, i cui bordi sono spiagge che digradano dolcemente: ciò significa che i circa due metri di abbassamento del livello da oltre un anno a questa parte ne hanno ridotto la circonferenza in maniera preoccupante.

Stato di emergenza per la siccità. L'atto istruttorio è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha ricevuto diverse denunce in merito alla criticità ambientale che sta interessando il lago di Bracciano. Del resto, la bagarre sull'acqua non è certo passata inosservata all'opinione pubblica non solo italiana ma anche internazionale (tanto da meritare la prima pagina del "New York Times"), evidenziando una divergenza fin troppo marcata su una situazione di emergenza che avrebbe necessitato di arrivare a un punto di incontro ben prima di arrivare ai suoi sgoccioli. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

"Ci sono oggi Regioni dove, nonostante l'esercizio dei poteri sostitutivi e le numerose diffide inviate da parte del ministero, non sono stati istituiti enti di ambito o, anche se istituiti, non sono operativi".

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