Napoli, Milik ci crede: "Juve, sei scudetti sono abbastanza"

Rufina Vignone
Luglio 28, 2017

L'ultima stagione, quella che verrà, la percezione del Napoli. "Io le ho passate in America: allenandomi ogni giorno, ma senza mai mettere sotto stress il mio fisico". Così facendo si perde un pò di imprevedibilità e la manovra diventa un pò più scontata, ma in attacco aumenterebbero chili e centimetri, consentendo alle ali di confezionare più cross per l' ariete. "Eppure è stata una sofferenza, perché ho dovuto perdere per forza il gusto di stare in campo". Il Napoli ha tantissime qualità, che è possibile notare sia in allenamento che in gara.

Con lui come falso nueve, la squadra di Sarri ha cambiato modo di giocare, iniziando a soffocare l'avversario con asfissiante possesso palla e contropiedi fulminei che hanno trovato in Dries la punta di diamante dal senso del gol esagerato. Giochiamo sempre a due tocchi: è bello lavorare con compagni così forti. Sono davvero entusiasta di far parte di questo gruppo.

Il Napoli ha vinto l'Oscar per il bel gioco, però in campionato è arrivato terzo.

Giocare bene è gratificante, ma ora i complimenti non bastano più. Il nostro obiettivo è vincere. "Al termine della prossima stagione vogliamo alzare un trofeo". Lo scudetto? La Juve resta favorita, ma ne ha vinti 6 di fila e per una squadra sono abbastanza. "Magari ci sarà spazio per qualcun altro, come il Napoli ad esempio".

"No: conosco già i compagni, l'allenatore, la tattica e l'ambiente. Mister Sarri è un grande tecnico, bravo in campo e con una mentalità forte che ci trasmette giorno dopo giorno".

MERTENS - "Non temo la concorrenza".

Le squadre forti devono avere giocatori di valore, come Mertens. Nessuno può scendere in campo per 60 partite.

"Non voglio il 9, mi tengo il mio 99".

Si vede che a Napoli non ha imparato la scaramanzia...

"Ci vivo bene, anche se è una città diversa da quelle del Nord Europa". Mi piace la città e le persone.

Il folletto belga, a 29 anni, sembrava non dover più esplodere all'ombra del Vesuvio e invece ha tirato fuori dal cilindro una stagione stratosferica, trascinando il Napoli ai preliminari di Champions a suon di gol. "Pericolosa? Se vai in giro di notte, anche Parigi può essere pericolosa".

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