Decreto vaccini, la Camera lo ha approvato. Oggi il voto finale

Bruno Cirelli
Luglio 28, 2017

Per questi ultimi è prevista l'obbligatorietà per 3 anni, con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza. Il M5s accusa il governo di aver "spaccato il paese" con questo decreto, bloccando inoltre "la discussione alla Camera in nome di equilibri politici da preservare".

Anche la Lega Nord non vota la fiducia a causa di "una maggioranza - scrive il deputato Stefano Borghesi - che come consuetudine nega il dibattito parlamentare su temi di fondamentale importanza".

Le vaccinazioni obbligatorie sono dieci, tra queste quella antidifterica, antipertosse, antipoliomielitica, antitetanica, antiepatite B, antiHaemophilus influenzae di tipo B. Le altre, come l'antimorbillo, l'antirosolia, l'antivaricella e l'antiparotite, possono essere evitate solamente dopo un esame accurato sul paziente. In origine la norma prevedeva anche la segnalazione al tribunale dei minori per l'eventuale perdita della patria potestà, passaggio poi cancellato dal testo.

I 10 vaccini obbligatori sono proposti in formulazioni multicomponente, cioè contenente più vaccini insieme. Come le multe stellari, fino a 7.500 euro, per i "no vax", come l'originaria lista di 10 vaccinazioni (inclusi meningococco B e C che ora diventano consigliati).

Se in genitori non vaccinano i figli, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla asl competente entro 10 giorni. In via sperimentale, a partire dall'inizio del prossimo anno scolastico, le vaccinazioni potranno essere prenotate anche nelle farmacie convenzionate, previa prenotazione presso i Centri Unici di Prenotazione (CUP). I minori non vaccinati sono ove possibile inseriti in classi in cui sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati, le scuole comunicano alle Asl entro il 31/10 di ogni anno le classi ove vi siano più di 2 minori non vaccinati (art 4). Per i nidi è invece il 10 settembre. Le forze politiche tutte hanno la grande occasione di rassicurare la popolazione e smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. Per documentare l'avvenuta malattia non basta però la semplice dichiarazione dei genitori o del medico curante, ma serve la segnalazione di malattia che il pediatra deve aver fatto all'Asl quando il bambino si è ammalato (è una notifica che il medico dovrebbe aver fatto, per legge, in caso di malattie infettive). Gli operatori scolastici, gli operatori sanitari e quelli socio-sanitari potranno attestare il proprio stato vaccinale anche attraverso un'autocertificazione: è quanto prevede l'emendamento approvato alla Camera dei Deputati.

Viene istituita l'Anagrafe vaccinale nazionale, una sorta di archivio nel quale verrà registrata la vita vaccinale degli italiani.

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