Stese alla "Sanità", 9 arresti. Sgominato il clan

Barsaba Taglieri
Luglio 25, 2017

E' una vera e propria mazzata quella inferta dalle forze dell'ordine al gruppo Esposito-Genidoni della Sanità.

Blitz di carabinieri e polizia nel Rione Sanità di Napoli. Tra gli indagati gli autori e i mandanti delle scorribande armate nel quartiere tra il 2011 e il 2016. Un duro colpo quello inferto dagli investigatori al clan dei "Barbudos", indebolito da arresti e omicidi eccellenti (Ciro e Pierino Esposito, Raffaele Cepparulo) e cacciato dal Rione Sanità negli scorsi mesi dai gruppi criminali rivali.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, detenzione illegale di armi da fuoco, detenzione illecita di sostanze stupefacenti e tentato omicidio.

Tuttavia, anche altre persone collegate al nucleo familiare del boss ed alcuni suoi uomini fidati risultano coinvolti. Un vero e proprio corridoio della droga, capace di collegare il centro storico della Città (Decumani, Forcella, Quartieri Spagnoli) con l'area a nord di Napoli (Miano, Piscinola, Chiaiano, Secondigliano, Scampia).

Grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia è stato anche possibile ricostruire la vicenda di Francesco Bara.

Tra i destinatari del provvedimento, oltre al capo clan Antonio Genidoni, ci sono anche la madre Addolarata Spina, la moglie Vincenza Esposito, Alessandro Daniello e Emanuele Salvatore Esposito, entrambi già detenuti per gli omicidi del 22 aprile 2016 in via Fontanelle, Walter Mallo, già detenuto per una condanna a 16 anni di reclusione quale capo dell'omonimo clan, Francesco Spina, Salvatore Basile e Agostino Riccio.

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