I misteri della Luna: acqua tra le rocce vulcaniche

Geronimo Vena
Luglio 25, 2017

Sulla Luna c'è più acqua di quanto pensassimo.

Sebbene le rilevazioni dei ricercatori Ralph E. Milliken e Shuai Li della Brown University di Providence non siano in grado di indicare l'esatta quantità di acqua presente, è chiaro che la sua concentrazione sia più abbondante di quanto preventivato. La presenza di acqua in una tale forma implica ad esempio che se l'uomo dovesse tornare sulla Luna potrebbe estrarla dalla superficie, invece che portarla dalla Terra. Il quadro è iniziato a cambiare dal 2008, con la scoperta di tracce d'acqua in alcuni grani di vetro vulcanici arrivati sulla Terra con le missioni Apollo 15 e 17 sulla Luna. E ciò fa pensare che il mantello del nostro satellite, ovvero la sua parte interna, ne sia ricco, contrariamente alle teorie del passato, che lo ritenevano completamente privo. Nel 2011 altri studi hanno portato ad accertarsi che effettivamente all'interno delle formazioni cristalline ci siano delle quantità simili di acqua come quelle che è possibile trovare in altre formazioni geologiche sulla Terra.

Combinando le misure fatte sui campioni con i dati sulle temperature della superficie lunare, i ricercatori hanno trovato tracce dell'acqua in quasi tutte le rocce vulcaniche mappate, incluse quelle prese vicino i siti di atterraggio dell'Apollo 15 e 17.

"La distribuzione di queste rocce ricche d'acqua è la chiave". L'idea che l'interno della Luna abbia acqua pone delle questioni sulla sua origine.

In seguito a questa ipotesi hanno pensato che sembra improbabile che le molecole di idrogeno necessarie per formare l'acqua siano sopravvissute al caldo generato da quell'impatto.

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