Siccità,Zingaretti: a Roma acqua finisce

Bruno Cirelli
Luglio 24, 2017

I parchi e le ville, invece, non avranno problemi: l'acqua proviene dal Tevere, dall'impianto di Grottarossa, e non c'è bisogno di renderla potabile. "Basta andare con una fotocamera a Bracciano per capire che sta accadendo l'inimmaginabile, far uscire l'acqua dai rubinetti è un diritto ma dobbiamo fare i conti con un problema enorme che è la siccità".

L'Acea, in ogni caso, si impegna sin da ora a elaborare un piano di emergenza per tutelare gli abitanti di Roma. Due sono i fattori che hanno portato nel tempo a un tale abbassamento del volume dell'acqua: in primo luogo il prelievo per la fornitura dell'acqua potabile, e in secondo luogo l'evaporazione, che a causa delle eccessive temperature in questi giorni è stata particolarmente intensa. Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di un'intervista con la Tgr del Lazio, spiegando i motivi dello stop al prelievo di acqua dal lago di Bracciano e soffermandosi sul rischio di razionamento delle risorse idriche per Roma. Sta finendo l'acqua a Roma. "Noi l'acqua non la fabbrichiamo". I principali pozzi sono: Finocchio, Torre Angela, Pantano Borghese, Laurentino, a cui si aggiungono altri minori. Dice il Comitato: "Occorre contrastare con forza il messaggio allarmistico che Acea sta veicolando tramite i mezzi di informazione, secondo il quale l'intervento della Regione la costringerà a razionare l'acqua per 1.500.000 cittadini". L'aumento negli ultimi anni è continuo e riguarda tutta la regione: rispetto a dieci anni fa, nel Lazio le tariffe sono aumentate del 75%. Acea preleva dal lago di Bracciano solo l'8% di tutto il fabbisogno e quindi immagino una quantità non importante dell'acqua. "Il lago di Bracciano è profondo 164 metri". Proprio qui entra in campo la politica con due consiglieri Pd della maggioranza dello stesso governatore che chiedono di investire parte dei 70 milioni di utili dell'azienda idrica in modo da garantire il normale servizio idrico. Adesso siamo a 161,39 e questo blocco automatico non c'e' stato.

L'Acea risponde affermando di aver pianificato i livelli di captazione del lago: 1600 litri al secondo a giugno e settembre, 1800 a luglio ed 800 ad agosto: rivendicando di aver usato prelievi inferiori, tra 900 e 1100, lamentando inoltre lo scarso preannuncio ricevuto. Mentre Acea, l'azienda multiservizi che gestisce la rete idrica, e la Regione tentano di evitare una situazione di emergenza, e mentre insorgono ristoratori e albergatori, si scopre che i romani in bolletta su complessivi 300 euro annui pagano 95 euro per gli sprechi di acqua e le inefficienze della rete.

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