Venezia, chiama la polizia: "Ho ucciso la mia ex moglie"

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 23, 2017

Chissà se quelle parole erano un segnale d'allarme nei confronti dell'ex marito, Antonio Ascione, 44 anni, che questa mattina l'ha uccisa coltellate nella sua casa di Musile di Piave (in provincia di Venezia) e che intorno alle 7 del mattino ha chiamato i carabinieri accusandosi del delitto. Pochi a Musile di Piave ricordano il volto sorridente di Mariarca, ma il sindaco Silvia Susanna ha voluto egualmente lanciare un appello perchè si ponga fine al lungo elenco di donne morte per mano dei loro compagni, negli stessi momenti in cui Ascione in caserma dettava davanti al pm la sua confessione-fiume. Poi ha chiamato i carabinieri. La donna si era da poco trasferita con i due figli, di 9 e 15 anni, nell'appartamento dove e' stata uccisa. Le forze dell'ordine, accorse sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, riscontrando sul suo povero corpo esanime diverse ferite da taglio, testimoni mute di una indicibile ferocia. Dopo la separazione la donna aveva trovato lavoro in un negozio di un vicino outlet, ma l'ex marito non le perdonava la vita da single. L'uomo, dopo aver lanciato l'allerta, non è scappato, e ha atteso l'arrivo dei carabinieri, cui è spettato il compito di effettuare i primi rilievi ed avviare le indagini.

All'alba di oggi, per cause in corso di accertamento, l'uomo, mentre lei era ancora sul letto, l'ha colpita ripetutamente con un coltello da cucina, ferendola gravemente e rendendo praticamente vano il pronto intervento del 118. La vittima avrebbe 38 anni e sarebbe originaria di Torre del Greco (Napoli).

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