Napoli, parla Sarri: "Scudetto? Non ci casco"

Rufina Vignone
Luglio 23, 2017

Intanto, attraverso i propri canali social la SSC Napoli ha comunicato che la suddetta amichevole verrà trasmessa in tv. Nella serata odierna il tecnico degli azzurri Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa del sogno scudetto: "Aver - riporta il sito della Gazzetta - disputato un grande girone di ritorno dello scorso campionato non offre alcuna garanzia per il prossimo". Napoli molto attivo sulla destra. "La nostra speranza è quella di farli diverire nel corso della stagione e se possiamo fare qualcosa in più saremmo i più contenti di tutti".

Gli azzurri affronteranno a Trento il Chievo alle ore 21, per il primo match con una formazione di Serie A, in un confronto che potrà dare certamente qualche indicazione preziosa a Sarri. Non dobbiamo caricare eccessivamente il preliminare di Champions, sarà importante ma non dovrà essere né un trionfo né una disgrazia se non la sappiamo. Nel finale c'è spazio per un palo anche per il Chievo su punizione di Gaudino e per due ghiotte chance per Milik, che al 74' non trova la rete in spaccata e all'80' si divora il punto del 2-1 sbagliando la misura di una zuccata su corner. Giaccherini e Pavoletti? Dipende da me e da loro il loro minutaggio, forse più da loro. La situazione di Pepe Reina? Infine lo spinoso capitolo Reina: "Mi fido di lui al 101%, ha grandi valori molari e attaccamento a questo gruppo, non esiste il problema scadenza". Sul futuro sono cose che mi interessano relativamente.

Sul dualismo che si apprestano ad affrontare Mertens e Milik, l'allenatore del Napoli la vede così: "Se il preliminare si giocasse domani chi schiererei? Credo sia una cavolata pensare che siamo i favoriti". E' una partita difficile per le squadre italiane, la storia lo dimostra. È calcio di luglio, vi possono essere sovraccarichi di lavoro che appesantiscono le gambe e offuscano la testa, da mettere in conto i picchi come i passi indietro. In verità la squadra napoletana è sembrata in evidente difficoltà in più frangenti, soprattutto a centrocampo, dove si sono fatti sentire i carichi delle prime due settimane di ritiro in Trentino. Bisogna avere umiltà e mentalità, il campionato sarà più difficile, ci sono squadre che si sono rinforzate.

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