Albanese nega omicidio connazionale

Barsaba Taglieri
Luglio 21, 2017

Si difende così Kujtim Beli, il 60enne di origine albanese agli arresti con l'accusa di essere l'omicida di Demir Hyseni, 49enne suo connazionale morto all'alba di martedì a Terni in via Galvani.

Le indagini sull'omicidio sono coordinate dalla procura umbra, ma l'interrogatorio di convalida del fermo si è celebrato a Bari, dove l'uomo è stato bloccato mentre tentava di imbarcarsi per l'Albania. Dinanzi al gip del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli e al pm Marcello Quercia, il 60enne, difeso dall'avvocato Francesco Colonna, ha negato di aver ucciso il connazionale.

Il movente Quanto al movente, che gli inquirenti hanno individuato in vecchie ruggini di tipo sentimentale, il presunto killer ha detto di non "avere alcun motivo di risentimento anche perché sono anni che sono separato da mia moglie".

Il giudice ha emesso contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio volontario dichiarandosi poi incompetente per territorio e trasmettendo gli atti alla magistratura di Terni, titolare delle indagini sul delitto. Intanto venerdì è il giorno dell'autopsia sul corpo della vittima.

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