Borsellino, il Presidente Mattarella lo ricorda con orgoglio durante la commemorazione

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 20, 2017

Fiammetta Borsellino è stata oggi in audizione dalla Commissione Antimafia a Palermo, cui ha consegnato documenti sull'attentato al padre "dai quali si evincono - come afferma nell'intervista - le manovre per occultare la verità sulla trama di via D'Amelio".

Per Di Matteo "Oogi questa ricerca della verita' e' rimasta sulle spalle di pochi magistrati e pochi investigatori. La sostenibilità giudiziaria, che di fatto si è realizzata in questi anni con i vari depistaggi e processi bis, ter con riferimento alla strage di via D'Amelio, rappresenta una sorta trattativa stato mafia strisciante che di certo offende i martiri della giustizia e offende il popolo palermitano, che ha dimostrato e dimostra ogni giorno che Palermo è cambiata e indietro non si torna". Troppe sono state le incertezze, gli errori che hanno accompagnato il cammino della ricerca della verità sulla strage di via D'Amelio. A venticinque anni dalla strage mafiosa - il 19 luglio 1992 - sono ancora tanti gli interrogativi sulla fine del magistrato e della sua scorta. "Questo è il modo migliore, forse l'unico utile, per ricordare Paolo Borsellino e tutti quelli che sono morti nella lotta alla mafia".

La figlia più giovane di Paolo Borsellino, Fiammetta, spalleggiata dall'intera famiglia, ha detto che la procura di Caltanissetta ha avuto un ruolo centrale in venticinque anni al vento, con "pentiti costruiti a tavolino tra lusinghe e torture", e culminati "in uno dei più colossali errori giudiziari".

Un attacco durissimo, a cui quei magistrati debbono una risposta.

"Credo che certe volte la verità possa venire fuori anche a distanza di moltissimo tempo - ha aggiungo il pm -. Chiedo scusa a innocenti che sono stati condannati all'ergastolo".

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