Pensioni: Inps, oltre 66mila le domande per Ape e precoci

Paterniano Del Favero
Luglio 18, 2017

Circa 66.500 domande, a livello nazionale, "sono la dimostrazione concreta di un malessere sociale che il sindacato ha interpretato e per cui si sta adoperando al fine di intervenire, modificando in meglio i contenuti dell'Ape sociale, con particolare riferimento ai calcoli per i requisiti per i lavoratori precoci in particolare per gli addetti all'edilizia e per i disoccupati", evidenzia ancora Francesconi. A renderlo noto è stato ieri l'Inps diffondendo i dati dai quali emerge che la platea dei soggetti interessati è già al di là di quella stimata nelle scorse settimane dal Governo: circa 60mila uscite.

Le domande APE Social e pensioni precoci sono così distribuite: 39.777 domande di certificazione delle condizioni di accesso all'Ape sociale e 26.632 domande di certificazione delle condizioni di accesso al pensionamento anticipato per lavoratori precoci.

Visto che la data del 15 ottobre potrebbe essere coincidente con la data per la presentazione della nuova Legge di Stabilità, infatti, l'esecutivo non sarà in grado di inserire nuove risorse.

Le domande per le pensioni precoci saranno coperte per una spesa pari a 360 milioni per il primo anno e 505 milioni nel 2018. Il budget a disposizione però resta quello 300 milioni di euro: entro il 15 ottobre verrà pubblicata una graduatoria che chiarirà chi potrà accedere alla pensione anticipata.

I dati sulle Pensioni Ape social e precoci arrivano dall'Inps e mostrano lo straordinario successo dell'Ape sociale e delle pensioni precoci. Bloccare questo meccanismo, fissando l'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2021 costerebbe, dice, "141 miliardi di spesa in più da qui al 2035, quasi interamente destinati a tradursi in aumento del debito pensionistico implicito dato che l'uscita prima del previsto non verrebbe compensata, se non in minima parte, da riduzioni dell'importo delle pensioni".

Per questo motivo molti lavoratori potrebbero rischiare l'esclusione dai benefici previdenziali ma avranno comunque la possibilità di presentare domanda entro il 30 novembre 2017 anche se occorrerà valutare le risorse effettivamente disponibili.

Le richieste di Ape Social sono andate oltre le aspettative. "Per quanto riguarda la distribuzione per genere, le donne", scrive l'Inps, "che hanno presentato la domanda per la certificazione per l'Ape sociale sono state 11.668, contro le 28.109 degli uomini".

Il maggior numero di domande per l'Ape Social, riferisce l'Inps, arriva dalla Lombardia (11.048), seguita dal Veneto (6.701), dalla Sicilia (5.608), dal Piemonte (5.568), dall'Emilia Romagna (4.865), dal Lazio (4.594) e dalla Toscana (4.566).

Il governo è soddisfatto del "tiraggio" dei nuovi strumenti: le oltre 66mila domande per l'anticipo agevolato della pensione rappresentano "un aiuto concreto per chi ha avuto un lavoro più lungo e difficile", ha scritto su Twitter, il premier, Paolo Gentiloni.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE