Terremoto all'Asp di Catanzaro, nove indagati: due finiscono agli arresti domiciliari

Bruno Cirelli
Luglio 17, 2017

Due persone finite agli arresti domiciliari, altre sette raggiunte da misure interdittive: si tratta di dirigenti e funzionari dell'Asp di Catanzaro a cui carico, stamani, il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del capoluogo, coordinata dalla Procura della Repubblica, sta eseguendo ben nove misure cautelari.

Oggetto dell'inchiesta che ha portato all'applicazione delle misure cautelari é l'indebita appropriazione e la distrazione di fondi di matrice comunitaria concessi all'Asp per la partecipazione al progetto denominato "Stopandgo", acronimo di "Sustainable technology for older people - get organised", che ha coinvolto diversi partner europei. I dirigenti coinvolti a vario titolo nell'attuazione dell'iniziativa, una volta ottenuta l'anticipazione finanziaria dall'istituzione europea, per un ammontare di oltre 300 mila euro, secondo l'accusa, anzichè perseguire gli obiettivi prefissati, hanno sperperato le provvidenze pubbliche. Sequestrati beni per 300.000 euro.

Per gli investigatori, poi, le attività sarebbero state favorite da Giuseppe Pugliese, 49enne dirigente amministrativo dell'azienda sanitaria, colpito dall'interdizione dai pubblici uffici e che, da un lato, avrebbe fatto in modo che la dirigenza dell'Asp non denunciasse la vicenda all'autorità giudiziaria, dall'altro, avrebbe fornito indicazioni ai responsabili sulle modalità di predisposizione della documentazione giustificativa idonea a eludere i controlli.

Maggiori dettagli saranno resi noti alle 11 dal procuratore della repubblica Nicola Gratteri, dall'Aggiunto Giovanni bombardieri e dal comandante regionale Calabria delle fiamme gialle, Gianluigi Miglioli.

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