Mika sul festival di Sanremo: "Sarebbe un enorme onore ma..."

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 17, 2017

La presentazione dei prossimi Palinsesti Rai si è svolta alcune settimane fa e in molti sono rimasti sorpresi dall'assenza totale di informazioni sul cast della prossima edizione del Festival di Sanremo: uno degli evento da sempre fra i più attesi dell'anno. "Io non sono un conduttore, quello è un mestiere che altri fanno molto meglio di me, potrei farlo solo nel mio stile, e richiederebbe tempo per prepararlo". Eppure, stando ai rumor sembra proprio che il terzetto che salirà sul palco dell'Ariston sarà composto nientemeno che da Pippo Baudo, Mika e Virginia Raffaele.

Del resto Mika è pieno di impegni e si prepara al ritorno su Rai2 in autunno, tra fine ottobre e inizio novembre con la seconda edizione dello show Stasera Casa Mika in quattro puntate: "Siamo già al lavoro da due mesi, inizieremo a registrare questo weekend - spiega -". "Quest'anno ci sarà anche una minifiction, scritta da Ivan Cotroneo", - ha aggiunto - che influenzerà quello che succede nello show e viceversa.

Giovani aspiranti ballerini, registi, sceneggiatori e attori, hanno ascoltato Mika che ha raccontato il prossimo progetto lavorativo al quale si sta già dedicando.

Per lui Stasera a casa Mika "è come un musical in quattro puntate, con una narrazione dall'inizio alla fine". Virginia Raffaele, al suo fianco, sarebbe la ciliegina sulla torta. "Non ne farei piu' uno in Italia, mi sono divertito un sacco e quell'esperienza mi ha consentito di rimuovere le mie paranoie sulla tv".

Mika sta attualmente muovendo i primi passi anche nel mondo del cinema, e se il suo piccolo cameo in Zoolander 2 è stato tagliato, ora gli è stata proposta la parte del protagonista in un film francese molto importante e serio. In questo momento, "sto dividendo il mio tempo fra la musica e gli altri progetti". A Giffoni c'è spazio anche per una domanda sui talent show: "Ne rifaresti un altro come giudice?". Innamorato dell'Italia, ammette che è una terra diversa di città in città ma unica nel suo genere, fatta di tante bellezze, come Napoli anche se "è più facile esportare il modello Gomorra che la Napoli perbene". "Lo vediamo anche in Siria, la guerra ha cancellato almeno tre generazioni. mi piacerebbe raccontare le storie di persone che hanno vissuto il Libano dopo quella lunga guerra".(ANSA).

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