Emergenza siccità in sud Italia: alla Campania i danni peggiori

Paterniano Del Favero
Luglio 17, 2017

Coldiretti sottolinea come l'emergenza siccità tocchi tutta l'Italia, con una stima delle perdite complessive per le coltivazioni e gli allevamenti che ha raggiunto i 2 miliardi di euro. È quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo all'Assemblea nazionale con un focus dedicato alla eccezionale situazione di crisi idrica del Paese con siccità ed incendi. I dati sono del Ministero delle politiche agricole e sono relativi alla prima decade del mese di luglio.

"Se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi più piovosi". Lo sforzo degli agricoltori nella direzione dell'uso razionale dell'acqua, l'applicazione di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti deve essere riconosciuto da una politica piu attenta agli investimenti che potenzino la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l'acqua piovana '.

La responsabilità degli agricoltori è evidente anche nell'affrontare l'emergenza incendi con la Coldiretti che ha promosso l'alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l'avvio di una task force per il monitoraggio, prevenzione e valorizzazione dei boschi. "Occorre cogliere le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare - conclude Coldiretti - convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale". Tra i relatori il presidente e il direttore della Coldiretti regionale, David Granieri e Aldo Mattia e gli assessori Fabio Refrigeri, Carlo Hausmann e Mauro Buschini. "Non abbiamo riscontrato problemi rispetto alla quantità d'acqua disponibile, ma occorre meglio calibrare le modalità di erogazione per evitare, in prospettiva, l'insorgere di problematiche più serie qualora perdurasse l'attuale situazione climatica". Sono tutti interventi - ha proseguito - che ci consentono di ottimizzare il consumo d'acqua pur garantendo i servizi e le necessità, sapendo che questi accorgimenti però saranno insufficienti se da qui ad ottobre non ci saranno precipitazioni ed un calo delle temperature.

Tra le ragioni al mix esplosivo caldo e siccità si somma l'inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina con 12 miliardi di alberi ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza nei confronti dei piromani.

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