Vince Uran, ma il Tour perde Thomas e Porte

Rufina Vignone
Luglio 14, 2017

Da segnalare che nel corso della tappa ci sono state ben due cadute che hanno costretto al ritiro i corridori Porte e Thomas, quest'ultimo al secondo posto della generale prima della tappa di quest'oggi. "Froome è molto forte, lo ha dimostrato, ma tante cose possono succedere". In discesa dal Col du Chat viene ripreso e staccato da Bardet ma il bretone resiste nel gruppetto Aru-Froome e ci prova con una volata tutta di rimonta in cui sembra riesca a beffare tutti, tanto che esulta e piange per la felicità. Per Thomas, caduto nella discesa del Col de la Biche, è stato impossibile proseguire a causa di una sospetta frattura della clavicola.

La prima caduta ha come protagonista Richie Porte che, dopo aver preso male una curva, cade trascinando con sè nella disavventura Daniel Martin. Momenti di paura con Porte che restava a lungo inanimato prima di essere soccorso con l'autoambulanza. Ai più l'azione di Aru è sembrata un calcio al sedere del fair-play. I colleghi l'hanno rispettata" Su Aru, Froome ha aggiunto: "Riguardando le immagini sembra proprio che lui acceleri, ma io non mi sono vendicato con una gomitata. "Voglio ringraziare Richie e il resto del gruppo per non aver approfittato di quella situazione" ha continuato Froome. Tra i due l'umore evidentemente non è dei migliori. 6 anche a Quintana. "Tutti pensano la stessa cosa: "il podio di Parigi se lo giocheranno il "keniano bianco" della Sky, il Cavaliere dei 4 Mori che in classifica lo segue a 18", il francese Romani Bardet e il colombiano Rigoberto Uran, entrambi a poco più di 50". Barguil; 3. Froome; 4. A bocca asciutta sono rimasti i due Astana, quarto Fuglsang e quinto Aru. Il palcoscenico è inconsueto, il Massiccio del Giura, che erano isolette di coralli e grosse spugne di mare, divute prima un susseguirsi di colline e poi di grossi panettoni, buttati lì appena sopra le Alpi.

Fuori tempo massimo, a quasi un'ora da Uran, arrivano Demare e Trentin. E lo stesso Froome getterà acqua sul fuoco: "Nessun problema con Fabio, ho semplicemente scartato e cambiato traiettoria, tutto normale". Oggi giorno di riposo, poi tappa per velocisti.

Sulla vicenda della nona tappa, relativamente all'attacco di Fabio Aru a Chris Froome, nel momento del suo problema meccanico, la maglia gialla ha così parlato dell'episodio: "C'è una regola non scritta che impone di non attaccare il leader con problemi meccanici".

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