Vacanze sicure? Attenzione agli pneumatici invernali

Bruno Cirelli
Luglio 14, 2017

Durante i 12.910 controlli effettuati dalla Stradale in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia è emerso che molti automobilisti montavano pneumatici invernali nonostante l'arrivo imminente dell'estate e quindi del caldo.

In pratica un'auto su cinque e un un mezzo di trasporto merci su tre non è risultato in regola per quanto riguardava gli pneumatici.

A questi numeri si aggiunge poi un calo complessivo della manutenzione dei mezzi con il passare degli anni, per una pessima abitudine che rappresenta l'esatto contrario di un comportamento avveduto, ovvero l'aumento dei controlli con l'invecchiare dell'auto. Due nuovi fenomeni che "dovranno essere attentamente approfonditi al fine di evitare che possano costituire un effetto negativo sulla circolazione stradale e sulla sicurezza in particolare" ha spiegato Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma presentando oggi a Roma i risultati del progetto Vacanze Sicure, indagine realizzata da Polstrada in collaborazione con le associazioni dei produttori, Assogomma e Federpneus. Se queste percentuali vengono poi proiettate sull'intero parco circolante, che in Italia ammonta ad oltre 37 milioni di autoveicoli, abbiamo quasi 3 milioni di vetture con equipaggiamento non omogeneo e addirittura 14 milioni di veicoli con pneumatici invernali.

Assogomma e Federpneus sostengono da sempre che per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza è opportuno montare pneumatici di tipo estivo ("standard") nella stagione calda e pneumatici di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda, scelta da abbinare al montaggio omogeneo sugli assi: vale a dire, sempre 4 gomme identiche per marca, misura, caratteristiche prestazionali e per tipologia (invernale/estivo) fatte salve alcune eccezioni indicate dal costruttore del veicolo. L'omogeneità per asse delle caratteristiche dimensionali e prestazionali è prescrizione di legge, l'omogeneità in termini di tipologia (estivo/invernale) è invece un consiglio dei costruttori di pneumatici fatto proprio dal Ministero dei Trasporti con la Direttiva 16/01/2013.

Infatti, con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto ad un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% in caso di neve al suolo, ma è altrettanto vero che un veicolo di qualsiasi cilindrata e potenza, munito di pneumatici invernali in periodo prettamente estivo, allunga il suo spazio di arresto mediamente del 20% rispetto a quelli estivi. Guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante. Chi, per disattenzione o incuria, non è ancora andato a effettuare il cambio gomme stagionale, è bene lo faccia al più presto: sarà l'occasione per un controllo generale sulle condizioni degli pneumatici, ripristinando la pressione di gonfiaggio.

Bisogno ha ricordato che i dati sull'incidentalità nel primo semestre 2017 non sono confortanti.

A mettere in guardia chi si appresta a partire per le vacanze, come anche chi resterà in città, è il direttore del Servizio di Polizia Stradale, Giuseppe Bisogno, che ricorda come nel primo semestre 2017 le sanzioni sulla base dell'articolo 173 del Codice della Strada siano arrivate a quota 32.373 contro le 27.415 dei primi sei mesi del 2016.

Questo fenomeno, dice Assogomma, può trovare spiegazione nella scarsa considerazione che pongono gli automobilisti su questo aspetto.

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