Matteo Renzi parla della sua Agnese e di quanto l'ha sgridato per aver preso l'aereo di Stato

Paterniano Del Favero
Luglio 12, 2017

Nei giorni scorsi era apparso su Facebook un post pubblicato dalla pagina del PD, presto rimosso, che recitava slogan ben noti nel panorama della destra, come "aiutiamoli a casa loro" o per ammorbidire un po' "non dobbiamo sentirci in colpa", che hanno portato ulteriori critiche al partito guidato dall'ex presidente del consiglio da varie componenti, specialmente della sinistra.

Nel nuovo numero di Chi, la rivista diretta da Alfonso Signorini, in uscita domani, vi è una intervista a Matteo Renzi.

Una presenza che si è rivelata fondamentale, soprattutto quando dopo il fallimento del referendum della fine novembre 2016, Renzi decide di lasciare la Presidenza del Consiglio.

"Agnese c'è anche quando litighiamo".

Mia moglie Agnese è la mia forza.

Renzi prosegue e dichiara che sicuramente nella vita familiare non sono come si suol dire 'tutte rose e fiori', ci sono anche i litigi come in tutte le famiglie ed anche perchè no, qualche rimprovero. "Tutto perfettamente legittimo, anzi previsto dal protocollo di sicurezza". Queste le parole che, secondo Renzi, gli avrebbe rivolto sua moglie.

Riguardo alla linea adottata dall'Unione Europea Matteo Renzi è stato molto chiaro, bisogna farsi "sentire ancora con più forza in Europa". È chiedere troppo a questa sinistra di dirci piuttosto cosa intende fare per aiutare gli italiani?" e Luigi di Maio "Mi sono vergognato di vedere Gentiloni e Minniti andare a dei vertici per chiedere aiuti all'Italia e tornare con i compiti a casa. Ho nostalgia dell'intuizione del Veltroni del Lingotto: "stare insieme non contro qualcuno ma per qualcosa". E al rotocalco parla dei suoi aspetti più personali, del matrimonio, della moglie.

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