Fiamme sul Vesuvio, fronte fuoco di 2 km

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 12, 2017

L'uomo contro la montagna, l'acqua contro il fuoco. Da Messina al Gargano, fino al Vesuvio, si moltiplicano i roghi. Dalle immagini scattate dalle sonde Aqua e Terra dell'Agenzia spaziale americana, infatti, si vede chiaramente la densa nube scura che si allunga fino al cielo sopra Avellino e Benevento.

Il rogo è chiaramente visibile da tutto il Golfo di Napoli: non di rado, nell'intera area (Pompei compresa) è possibile assistere ai turisti alle prese con foto diffuse a velocità siderale dai social network.

Il sud brucia da oltre 5 giorni e nella zona sono molti i cittadini che sono stati fatti evacuare dalla proprie abitazioni.

Sta peggiorando la situazione sul Vesuvio, con nuovi roghi scoppiati dalle prime ore di stamane. Per, evidenti, ragioni di sicurezza alcune famiglie, in contrada San Vito ad Ercolano, si sono allontanate spontaneamente.

La Sala operativa della Protezione civile regionale informa che ci sono oltre 600 uomini al lavoro in queste ore per far fronte ai diversi focolai. Alcuni proprietari sono rimasti a presidiare i loro locali nonostante gli inviti ad allontanarsi. Da questa mattina in azione anche elicotteri e Canadair.

Nel pomeriggio il fuoco lambisce il ristorante Kona.

100 interventi di spegnimento di incendi in tutta la Regione Campania soltanto ieri e circa 700 dall'inizio del mese di luglio.

Fiamme alte e un fumo nero.

Gli incendi estivi, ricorda Legambiente si combattono con la manutenzione ordinaria che spesso manca, con la pulizia del sottobosco, il decespugliamento laterale lungo le strade, la manutenzione di sentieri spartifuoco, il ripristino delle murazioni dei vecchi sentieri.

La vita gli è stata costruita intorno, incurante del pericolo di svegliarsi ogni giorno alle sue pendici: ero piccola e mi ricordo di una specie di legge, quella per cui chi viveva nella zona "rossa", a rischio distruzione in caso quel gigante si svegliasse dal suo sonno, e accettava di andarsene sarebbe stato lautamente pagato per andare via, in un'altra regione "gemellata", se non ricordo male. Le fiamme, complice il vento, si stanno allargando e stanno per arrivare nelle zone più abitate. Nel primo pomeriggio in tanti in auto, moto raggiungono la base operativa dei soccorsi. Le fiamme sul Vesuvio sono un pericoloso segnale di rifiuto di legalità.

Da Ercolano è partita una richiesta di aiuto ai Comuni vicini.

La paura cresce tra le case a ridosso delle discariche abbandonate. Quando può, la natura si protegge.

Ma l'incendio del Vesuvio ha preso una direzione inaspettata, unendosi ad un altro focolaio e dando così vita ad un gigantesco incendio.

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