Formula 1, Vettel: "Ho chiesto scusa a Hamilton. Adesso voltiamo pagina"

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 7, 2017

"In questo gran premio dovrebbe essere tutto a posto, ci aspettiamo condizioni più costanti che dovrebbero permetterci di interpretare correttamente quanto siamo vicini".

DI NUOVO IL CASO BAKU È ormai tutto pronto per il nono round stagionale che si terrà sul Red Bull Ring, sede dell'imminente GP d'Austria. Non sono certo fiero di quello che ho fatto. Ci siamo chiariti anche per telefono con toni di rispetto. "Credo di non aver detto nulla di particolare che voglio rimangiarmi", ha sottolineato Hamilton. "Ho ovviamente subito una penalità nel corso della gara che, col senno di poi, sarebbe stata una vittoria. Non ho molto di più da dire". Ho rivisto le immagini e devo ammettere che ho avuto una prospettiva diversa di quello che è accaduto: credevo che Lewis avesse fatto un "brake test", ma alla fine la mia è stata solo una reazione veramente eccessiva. "Abbiamo messo un punto sul problema che avevamo". "Già in serata avevo capito quanto era successo".

Vettel prosegue nel suo discorso facendo capire di aver intenzione di pensare soprattutto al proseguimento della stagione all'insegna della calma e della pace con il suo grande rivale di questa stagione, ma che in primis è da tempo un amico. Nel post gara ho telefonato a Lewis, ma quanto ci siamo detti resterà tra noi. No. Posso tornare indietro?

Bisogna ringraziare l'amico Matteo Bonciani, capo ufficio stampa della Federazione internazionale dell'automobile, se una volta tanto la conferenza stampa di rito della vigilia non ci ha ammannito le consuete dichiarazioni di circostanza, ma ci ha regalato degli autentici fuochi d'artificio.

"Ho detto tutto quello che era necessario dopo l'ultima gara, ora il mio compito è concentrarmi, perché sono un po' dietro in classifica. Io e Sebastian abbiamo parlato il lunedì dopo la gara e il giorno successivo ho detto che il rispetto nei suoi confronti è rimasto intatto, continuerò a correre come ho fatto finora, con la stessa determinazione e cuore. Accetto le sue scuse e vado avanti". E' importante che la gente lo capisca. Siamo esseri umani, portati agli errori, come sport collettivamente dobbiamo essere d'ispirazione e mandare messaggi positivi ai ragazzi.

Numerose le domande ai due protagonisti in merito agli episodi dell'Azerbaijan, con il povero Kevin Magnussen - convocato anch'egli alla conferenza stampa - che con aria quasi dimessa era costretto a fare da spettatore. Quando mi ha contattato il giorno dopo, gli ho chiesto di correggere la dichiarazione sul brake testing, dato che non l'avevo fatto. La Fia ha chiuso il caso, accogliendo l'ammissione di colpa e le scuse del pilota della Ferrari senza comminare ulteriori sanzioni. "Andiamo avanti con le corse". Onestamente, per un pilota che ha i suoi titoli e la sua esperienza e che è anche una bravissima persona fuori dlala macchina, non è bello ciò che ha fatto.

Secondo alcune voci sembra che Alonso sia in contatto con Ferrari e Mercedes per il suo futuro, ma Hamilton schiettamente ammette di preferire il suo attuale compagno di squadra: "io sono contento del compagno di squadra che ho adesso, non ho questo pensiero nemmeno in un angolo del cervello per il momento".

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