F1:Hamilton, Vettel?Campione non fa così

Bruno Cirelli
Giugno 26, 2017

GP Arzerbaijan F1, succede di tutto e di più, vince, a sorpresa, su Red Bull il pilota australiano Daniel Ricciardo, che precede la Mercedes di Valtteri Bottas, il quale, in virtù di un incidente alla partenza, era terminato in ultima posizione ed invece, alla fine, sorpassa sul traguardo la Williams di Lance Stroll.

La frenata incriminata?: "Non è vero che ho frenato improvvisamente". E' deludente la penalità perché il risultato poteva essere migliore.

"Siamo in Formula 1, mica al Colosseo", così Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari ha commentato l'episodio. Se siamo al Colosseo, basta dirlo, basta fare una famosa tecnical directive e tutti ci allineiamo. Criticare troppo può sembrare inelegante, oppure una scusa da parte nostra. "Mi è stata posta molte volte questa domanda -risponde Lewis- e la mia non è una vera risposta: dico che è visibile cosa è successo, è chiaro quello che è accaduto". Detto questo, ci siamo battuti e, purtroppo, i fatti non ci hanno dato ragione. Tra i due litiganti ha sorriso Daniel Ricciardo ma siamo soltanto a metà stagione: la guerra sportiva continua senza sosta, la rivalità del Terzo Millennio ha ancora da scrivere tanti capitoli. Non ho fatto brake testing.

Azioni che hanno dato animo alla contesa e che ci stanno regalando uno dei campionati più combattuti e intensi sotto il profilo emotivo. Per questo motivo la safety car è dovuta entrare in pista tre volte, prima di arrivare al 22esimo giro, quando i commissari sono stati costretti ad esporre la bandiera rossa affinché venisse ripulita la pista.

Dal settimo al decimo posto Magnussen, Sainz, Alonso e Wehrlein: prima volta a punti per Mc Laren e Sauber. Come detto, ora appuntamento in Austria, dove si annuncia un'altra corrida Lewis-Seb. Subito dopo la Ferrari di Vettel affianca e sperona ruota a ruota il britannico.

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